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Prima contro ultima, dieci vittorie contro dieci sconfitte: Jomi Pdo

Salerno contro Schenna sembra essere una gara dal pronostico

assolutamente chiuso. Le salernitane, dominatrici incontrastate della

prima parte di stagione in cui hanno ottenuto l’en plein di successi,

affrontano la matricola altoatesina ferma ancora al palo dopo dieci

giornate. Alla Palumbo difficilmente si assisterà ad un match

equilibrato, ma le sorprese, si sa, sono sempre dietro l’angolo nella

pallamano, soprattutto se Avram e compagne dovessero scendere in campo

già sicure di avere nel loro carniere i tre punti in palio. Anche

perché, al netto della classifica, Schenna ha dimostrato di essere una

squadra viva, che ha sempre messo in difficoltà le avversarie di turno

e che probabilmente non merita l’impietoso zero nella casella punti in

classifica. La settimana scorsa il sette di Zoschg ha infatti sfiorato

la prima vittoria stagionale tra le mura amiche contro il Nuoro, con

le sarde che si sono imposte di una sola lunghezza. Schenna d’altra

parte possiede uno dei vivai più fiorenti d’Italia, con le varie

Abfalterer, Rainer e Pföstl già seguite dai clubs importanti. Salerno

ne sa qualcosa, dal momento che ne ha attinto negli anni passati

pescando, grazie anche all’intuito del direttore generale Lino Loria,

uno dei talenti più fulgidi degli ultimi anni, il portiere della

Nazionale azzurra Monika Pruenster. Ma questa è un’altra storia. Oggi

la Jomi, dopo un anno d’assestamento, è tornata ai vertici della

pallamano femminile, anche grazie alla crescita esponenziale delle

giovanissime Lamberti, Iacovello, Lauretti e Casale. E proprio la gara

con Schenna potrebbe rappresentare, per queste atlete, l’occasione per

mostrare i loro progressi al coach Salvo Cardaci, facendo magari

rifiatare le varie Avram, Napoletano, Coppola, Pavlyk e Ceklik che

hanno tirato la carretta finora. Ad ogni modo servirà la migliore Jomi

per battere Schenna e dire… trentatré.