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jomi salerno

Archiviata la lunga parentesi Azzurra, le gare di qualificazione ai Mondiali del 2015 che si sono svolte in contemporanea in tutta Europa, riprende sabato il massimo campionato femminile. La Jomi Salerno giocherà tra le mura amiche della Palumbo ospitando il fanalino di coda Dossobuono. Attualmente terza in classifica alle spalle di Conversano e Teramo, la squadra salernitana proverà a sfruttare al meglio un turno, almeno sulla carta, non proibitivo per cercare di rosicchiare qualche punto alla coppia di testa. Durante questa lunga pausa il team salernitano si è allenato con scrupolo e dedizione non trascurando la parte fisica. “Abbiamo lavorato sodo con il preparatore atletico Franco Saracino – dice coach Nasta – anche per mettere benzina nel motore in vista dei prossimi impegni. Sabato contro il Dossobuono ci attende una partita dal punto di vista fisico molto dispendioso perchè quella veneta, al netto della posizione di classifica che occupa, è comunque una squadra che corre tantissimo e può mettere in difficoltà tutti sul piano del ritmo cosa che è già avvenuta in diverse circostanze. Ritorniamo in campo a distanza di un bel po’ dio tempo e per questo sarà importante avere il giusto approccio alla gara. Prima della pausa di Natale abbiamo due gare, la prima sabato alla Palumbo e poi la trasferta di Cassano Magnago, che dobbiamo a tutti i costi capitalizzare per tentare di conquistare una posizione migliore”. La Jomi si presenterà in campo, davanti al caloroso pubblico amico,, per la prima volta dopo il doppio impegno europeo contro il Bera Bera, doppio confronto che ha segnato un importante momenti di crescita da parte di alcune delle giovani della squadra in particolare Lauretti, Casale e Trombetta che si sono ben comportate contro le fortissime basche. “Mi aspetto un salto di qualità anche in campionato dove la posta in palio è sicuramente, per noi, molto più importante. E’ fondamentale che queste ragazze facciano ulteriori progressi, è nelle loro corde migliorare il rendimento in partita. Possono e devono farlo”.

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