CONDIVIDI
Claudio de Vivo premiazione rotary

Claudio De Vivo colleziona vittorie e trofei. Martedì sera, nella suggestiva cornice dell’Hotel “I gigli” di Nola, ha ricevuto il titolo di Atleta dell’Anno alla XVI edizione del premio “Enzo Barile”, indetta dal Rotary International, Distretto 2100 Italia.

Dopo i successi di Ancona e Rieti, l’atleta di Somma Vesuviana arricchisce la sua bacheca con un altro alloro, stavolta simbolico, ma comunque molto importante. Lo abbiamo avvicinato per un’intervista al termine della premiazione:

Claudio De Vivo, che significato ha questo premio per lei?

“Importante, perchè è un riconoscimento per tutte le vittorie conquistate negli ultimi anni. Il titolo di atleta dell’anno mi inorgoglisce. Per me significa molto, perchè a premiarmi sono stati i club rotary della Campania vesuviana, cioè di quella parte della regione in cui vivo da sempre. Poi è stato molto bello ricevere questo attestato di stima davanti agli occhi di Imma Cerasuolo, campionessa paralimpica pluripremiata.

Sono stati premiati anche altri sportivi, però lei è l’unico che gareggia nell’atletica leggera.

“Eh si. Tutti gli altri ragazzi sono atleti impegnati nel nuoto. In Campania sono due gli sport trainanti: il calcio e il nuoto. L’atletica perde 10-1 contro queste discipline”.

Cosa deve fare la Campania per dare più spazio all’atletica?

“Spero che il mio messaggi sia preso in considerazione da tutti: l’atletica aiuta non solo i disabili, ma anche i normodotati. L’atletica migliora la qualità della vita”.

Prossima gara in programma?

“Il prossimo appuntamento è a Isernia: campionati italiani assoluti. Ma vorrei aggiungere un’altra cosa…”

Prego.

“Come ha detto Imma Cerasuolo, non bisogna mai dimenticarsi della città in cui si vive. Mi ha premiato il dott Antonio Cirillo del club Rotary di Torre del Greco perchè mi alleno lì, mentre la società per cui gareggio è sarda, ma quando corro ho sempre Somma Vesuviana nel cuore”.