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NOLA- E’ in corso la Festa dei Gigli 2016, inserita dal 2013 nel Patrimonio orale e immateriale dell’ Unesco. La Festa è dedicata al patrono di Nola, Ponzio Paolino Meropio, e celebra il ritorno in patria del Santo dopo la prigionia in Africa. In memoria di quell’avvenimento Nola ha tributato nei secoli la sua devozione a San Paolino, portando in processione ceri addobbati posti prima su strutture rudimentali e poi su cataletti, divenuti infine i gigli attuali, cioè,  costruzioni lignee  alte 25 metri con base cubica di circa tre metri per lato e rivestimento in cartapesta, secondo la migliore tradizione locale. I gigli (8 più la “barca”) sfilano per le anguste vie cittadine nell’ultima, trasportati a spalla dai “cullatori”, e prendono il nome delle antiche corporazioni delle arti e mestieri. La mattina tutti gli 8 gigli più la barca raggiungono Piazza Duomo per ricevere la benedizione del Santo e del vescovo della Diocesi Nola . Nel pomeriggio comincia la “processione” che porterà gli obelischi di legno a “ballare” lungo i vicoli del centro storico.

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Mariano Messinese