CONDIVIDI

I Borghi de La Settimana del Pianeta Terra
 Macaluso : “Petralia Sottana è un borgo geologico. Volete vedere una barriera corallina coperta di neve? Venite da noi ” .

Ciarcia : “Cerreto Sannita : questo territorio, oltre ad essere stato sede di numerosi eventi sismici e di vari fenomeni franosi ha visto le popolazioni residenti adoperarsi affinché ogni risorsa naturale potesse diventare fonte di sussistenza. Ad esempio come non citare la lavorazione d’eccellenza dell’argilla. Inoltre a Cerreto Sannita c’è ancora il Ponte di epoca romana attraversato da Annibale”.

E poi ancora Penne la città dai palazzi gentilizi . Sapevate che c’è il Sentiero delle Fate : è a San Pietro al Tanagro ( Sa) . Oppure che ci fossero Santuari nelle grotte ? Siamo andati a Genga nelle Marche .

La Settimana del Pianeta Terra ha portato in viaggio ben 80.000 persone .

IL viaggio inizia da Petralia Sottana

“Volete vedere una barriera corallina coperta dalla neve ? Il luogo ideale è Petralia Sottana : primo borgo geologico d’Europa . Da Petralia Sottana – ha affermato Lucia Macaluso ,assessore ai Beni Culturali del Comune di Petralia – stiamo lanciando la rete dei borghi geologici. Siamo in Sicilia , nel cuore del Parco delle Madonie ed è un borgo medievale . Il centro storico è ricco di arte e cultura. A Petralia c’è il primo percorso geologico urbano che sia nato in Europa . Un percorso lungo il quale è possibile ammirare la suggestiva Grotta preistorica del Vecchiuzzo; l’Orrido Canne da cui si possono raggiungere alcuni dei numerosi alberi monumentali del territorio; i fenomeni carsici dell’inghiottitoio della Battaglietta, ma addirittura Colonie di Coralli e le Spugne triassiche testimoni di una barriera corallina che in inverno è coperta dalla neve. Salendo sul Monte Spina Puci ed attraversando il Vallone Faguara e l’Altopiano del Carbonara si assiste a panorami davvero suggestivi e con sorprese geologiche e naturalistiche di straordinario valore il Cozzo Ant’Otiero, a forma di “dente” di lumachella attrezzato per le scalate sportive e raro giacimento di fossili guida da cui sono state cavate le colonne monolitiche della monumentale chiesa Madre. Sul Monte Alto si può visitare il santuario mariano più alto d’Europa a quasi duemila metri e il suo flysh numidico; i cromlech e i tholos recentemente scoperti ancora carichi di mistero. E’ a Petralia Sottana che possiamo ammirare la Daonella Tirolensis, un fossile di riferimento del ladinico superiore che in Italia troviamo in pochissime località, lo troviamo ben esposto in Sicilia esclusivamente a Sant’Otiero in un bellissimo affioramento. Petralia Sottana è un vero viaggio nel cuore della geologia tra panorami , geo siti, storia e cucina con prodotti territoriali l’origano delle madonie , le Cucchie natalizie, i formaggi pecorino “primintio” e stagionato, i funghi di basilisco, la carne di maiale “sapura” (capocollo), tagghiarini cu “l’ucchiularu del maiale”, le verdure selvatiche i dolci di mandorla “amaretti e torroncini”

A Penne il Centro di eccellenza per l’energia prodotta da fonti rinnovabili ma a due passi c’è la storia . Siamo a pochi chilometri da Pescara ed in uno dei Borghi più Belli d’Italia

“Penne è la naturale porta naturale al Parco Nazionale del Gran Sasso attraverso la Riserva Naturale “Lago di Penne” . Arrivando dinanzi ai nostri occhi troveremo davvero una magnifica città d’arte , antichissima , in grado di regalare immagini davvero uniche . Una città caratterizzata dalla presenza di splendidi monumenti ed eleganti palazzi settecenteschi . Visitando inoltre il CEA “Antonio Bellini” si entrerà in un centro di eccellenza dove si riesce a produrre da fonti rinnovabili. Al CEA si vedono impianti tecnologicamente avanzati: pannelli fotovoltaici, pannelli solari, caldaia a biomassa con teleriscaldamento, termocamino, minieolico e fuel-cell per la produzione di energia dall’idrogeno prodotto in situ attraverso l’elettrolisi dell’acqua. Immancabile la tappa al Museo Naturalistico nei pressi del Lago di Penne a pochi chilometri dalla città .

C’è Cerreto Sannita nel beneventano , in Campania con il Ponte di Epoca Romana attraversato da Annibale.

 

Incredibile ma a Cerreto ci sono almeno 20 siti storici da vedere e da ammirare . Andando dalla Cattedrale risalente alla fine del ‘600 alle chiese del ‘300 , del ‘500 o del ‘700 , alla Taverna ducale costruita nel ‘ 700 per ospitare i forestieri ai numerosi palazzi gentilizi . In piazza San Martino si può inoltre ammirare la fontana dei Delfini, acquistata a Napoli nel 1812 e sarebbe la celebre fontana dalla quale Masaniello arringava la folla a Piazza Mercato . A Cerreto è possibile ammirare numerosi resti archeologici come ad esempio la Cerreto Antica distrutta dal terremoto del 5 Giugno del 1688 , il Ponte di Annibale sul Titerno, la Tintoria Ducale . A Cerreto si può visitare uno dei più interessanti ed affascinanti musei della Ceramica ricchissimo di reperti.

“Questo territorio, oltre ad essere stato sede di numerosi eventi sismici (l’ultimo sciame è del 2013!) e di vari fenomeni franosi – ha affermato Sabatino Ciarcia, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania – ha visto le popolazioni residenti adoperarsi affinché ogni risorsa naturale potesse diventare fonte di sussistenza. Questo è stato fatto attraverso l’estrazione della bauxite per la produzione di alluminio o tramite la lavorazione d’eccellenza dell’argilla, tale da farne un rilevante polo ceramistico, ma, in tempi recenti, anche attraverso la creazione di itinerari naturalistici lungo le forre e le “marmitte dei giganti” del Torrente Titerno”.

Il Ponte di Annibale , tra i protagonisti della geo – escursione , risale all’epoca romana e sarebbe stato attraversato da Annibale durante la discesa della penisola durante la seconda guerra punica.

San Pietro al Tanagro ( Sa) – Geoparco del Cilento – con il Sentiero delle Fate

C’è in Italia un posto dove esiste il Sentiero delle Fate , un sentiero panoramico , naturalistico con il quale è possibile immergersi in una faggeta a 1142 metri di altezza . Questo posto è San Pietro al Tanagro , in provincia di Salerno . In un rifugio di montagna è addirittura possibile ammirare una mostra sui ritrovamenti fossili , Il paesino del salernitano , che è stato protagonista della Settimana del Pianeta Terra , è nel Geoparco del Cilento e Vallo di Diano in un contesto incontaminato , dove si possono ammirare non solo bellezze geologiche ma anche naturaliste e monumentali .

 

A San Vittore Terme nelle Marche

Nelle Marche questo paesino offre l’opportunità di compiere un viaggio nel tempo dal Museo di San Vittore alla straordinaria Abbazia .

L’Abbazia di San Vittore delle Chiuse è un’ edificio romanico che si trova a Genga alla confluenza del fiume Sentino nell’Esino e dunque in un contesto ambientale unico . L’Abbazia è sorta come chiesa conventuale benedettina appartenente ad un complesso monastico risalente almeno all’anno 1007 e la sua edificazione dovrebbe risalire al periodo 1060 – 1080 . Siamo dinanzi ad una delle più importanti ed antiche testimonianze dell’architettura romanica nelle Marche .

Incredibile ma vero !! All’interno dell’Abbazia c’è il Museo speleo paleontologico e archeologico di Genga dove è possibile osservare l’ittiosauro rinvenuto il 20 luglio del 1976 . Di tratta di un rettile marino lungo circa 3 metri , dall’aspetto simile a un delfino e vissuto nel Giurassico superiore circa 150 milioni di anni .

A Genga si visita lo straordinario Tempio del Valadier che Papa Leone XII fece costruire nel 1828 sulla base di un progetto stilato dall’architetto Giuseppe Valadier . La chiesa è proprio all’interno di una grotta al cui interno è visitabile il Santuario di Santa Maria Infra Saxa di particolare fascino anche perché scavato nella riccia della Grotta .

 

Santuari nella roccia , chiese nelle grotte , borghi geologici , centri storici con fossili ed allo stesso tempo palazzi gentilizi : questa è l’Italia raccontata dalla Settimana del Pianeta Terra , grande kermesse ideata e fondata da due ricercatori italiani quali Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia e che si candida ad essere il Festival Europeo delle Geoscienze .
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa de La Settimana del Pianeta Terra