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Si è svolta ad Ottaviano una manifestazione in onore di Raffaello Causa nato a Pozzuoli e presto trasferitosi ad Ottaviano, a trentuno anni dalla sua scomparsa.

L’evento è stato promosso dalla F.I.D.A.P.A. di Ottaviano di cui ne è il Presidente la Prof.ssa Liliana Borriello, in collaborazione con il Comune di Ottaviano, alla presenza del Sindaco Avv. Luca Capasso e dell’Assessore alla Cultura Prof.ssa Marilina Perna.

Relatrice dell’evento l’Arch. Anna Sannino coadivata dalla sua collaboratrice Arch.Natalina Vangone.

Presenti alla manifestazione gli alunni del Liceo Classico Armando Diaz” di Ottaviano, che con  un toccante tributo hanno ricordato lo scomparso Raffaello Causa “Ambasciatore della cultura napoletana nel Mondo”.

Tra gli interventi della manifestazione, il contributo dell’Archeologo Antonio De Simone a testimoniare il suo ricordo di Raffaello Causa.

Tra le citazioni, quella del Professore Cimmino su Causa, lo ricorda dicendo: “Spiegò al mondo che Napoli era stata capitale della civiltà d’ Europa”.

Causa, viene descritto dall’Arch.Sannino come: “scrupoloso investigatore del prossimo, alla ricerca di una sua eventuale capacità iettatoria. Convinto che alcuni individui accumulino serbatoi di malevolenza sradicabile si cautela con il più grasso e meno letterario degli scongiuri, al quale, precorrendo le pubbliche ostentazioni di Leone e Berlusconi, si abbandona spesso e volentieri. Questo lato ombroso della sua personalità si accoppierà costantemente ad un carattere bizzoso e straripante, in grado di intimorire qualsiasi contraddittore, ridotto al rispettoso silenzio o alla balbuzie. Unica eccezione Ferdinando Bologna, con il quale, in accesa quanto rispettosa competizione, percorse le tappe del cursus honorum. Furono per trenta e più anni i numi tutelari degli studi sulle arti figurative meridionali, felice connubio tra amministrazione dello Stato ed università, a tal punto da essere definiti, giustamente, i due Dioscuri”.

“Conseguita la libera docenza non volle intraprendere la carriera universitaria e si dedicò a coltivare le sue passioni: la musica, avendo tra i favoriti Brahms, Mahler, Strass e Wagner e la lettura degli autori americani fatti conoscere da Vittorini e dei romanzieri francesi, molti goduti in lingua originale.

Cominciò poi una peregrinazione tra i musei europei, che divennero al suo occhio competente tante mostre da riordinare. Ed ai piccoli musei rimase legato. Curò infatti il riordino del Correale di Sorrento, uno scrigno prezioso poco conosciuto, allora come oggi, che egli trasformò in uno dei più affascinanti musei privati d’Europa, circondato da un lussureggiante giardino di arance e limoni dal profumo devastante, con sale di esposizione affollate da spettacolari nature morte e dove il tempo è scandito, ogni quarto d’ora, da antichi quanto precisi orologi ottocenteschi”.

Al termine della giornata, arriva anche la promessa dell’Assessore alla Cultura Prof.ssa Marilina Perna, che, mossa dall’orgoglio di aver avuto nella propria cittadina un personaggio così importante come Raffaello Causa,  ha colto l’occasione per  impegnarsi  personalmente, ad aprire un piccolo ma significativo museo nelle stanze del castello mediceo di Ottaviano per far si che la cultura possa risplendere ancora nella  comunità ottavianese.

La Redazione