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Voce storica e indiscussa delle manifestazioni giglistiche campane

Stamattina, all’età di ottantadue anni, è mancato all’affetto dei suoi familiari, amici e tantissimi estimatori l’artista del folclore bruscianese Giuseppe Cerciello, in arte Peppe ‘o Carosone. Morto presso la sua abitazione, al civico 36 di via G. Leopardi a Pomigliano d’Arco, il cantante lascia la moglie Anna e i suoi quattro figli: Francesco, Lello, Alfonso, Maria e il fratello Luigi, spalla forte dell’artista. Instancabile, dalla voce possente era legatissimo alla cittadina dell’agro-nolano. Conosciuto come “l’ugola d’oro della Festa dei Gigli”, ha iniziato a calcare le scene sin da giovanissimo, partecipando alle maggiori manifestazioni folcloristiche della Campania e del territorio nazionale. Famoso per la canzone dei Cento Paesi, Siviglia, la Fanfara dei Volontari.

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Brusciano, Nola, Barra, Villarica e tutti gli amanti della Festa dei Gigli, i musicisti , i cullatori , di tutta la regione Campania, si uniscono al dolore che ha colpito la famiglia. Il rito religioso sarà celebrato domani alle ore 10:30 a Brusciano nella chiesa S. Sebastiano Martire. La salma sara’ seppellita nel cimitero cittadino. Le sue ultime performance artistiche e canore lo vedono durante le manifestazioni dell’Associazione Vesuvius a Piano di Sorrento presso Villa Fondi.

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Di un temperamento ironico e giocoso,amava circondarsi di bambini, raccontare barzellette, incantare con i suoi scherzi. Famosi il gioco dei fiammiferi, della monetina, della bottiglia e delle tre forchette.

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Angelo Iannelli , presidente dell’associazione Vesuvius e amico, vuole ricordarlo così: «Ci ha lasciati un grande artista,un grande uomo, la paranza Vesuvius unitamente all’Associazione, ha perso un grande cantore , davvero un vuoto incolmabile . Lo ricorderemo in un grande evento a lui dedicato».

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Teresa Anna Iannelli