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A Courtrai nel 1302 i belgi giocarono di astuzia. Aspettarono la cavalleria francese tra due fiumi e due canali artificiali. Contennero l’urto, spinsero i nemici verso l’acqua e li finirono a colpi di picche. Difesa e contropiede applicati alla tattica bellica. Questa volta valloni, fiamminghi e belgi di seconda generazione fanno gli spavaldi e partono all’arrembaggio. Hazard è in quelle serate in cui puoi solo prendere la targa, le incursioni di Fellaini dalla seconda linea sono un problema, ma Lloris un po’ fa scena e un po’ salva i suoi.

LA TATTICA-Magari il verbo vincere non esiste nel dizionario francese, ma oltralpe spesso imparano dagli errori. E piuttosto che consegnare speroni d’oro e tacchetti come trofeo ai cugini confinanti, se ne stanno rintanati pronti ad agire di rimessa. Mbappè c’è, ma è male assistito; Giraud è un tronco di legno senza vita, Griezmann invece sbaglia tutto, forse anche il rasoio. Eppure l’occasione migliore capita sui piedi di Pavard, dopo un assist sontuoso di Mbappè. Cortouis, però, non è da meno.

UMTITI-Inutile girarci intorno, a ovest il calcio più bello si è spostato più nord delle Alpi e dei Pirenei. Francia e Belgio sono le nazionali più belle dell’ Europa occidentale. C’è tanto tasso tecnico in campo, ma per sbloccare serve l’incornata di Umtiti, uno dei più criticati dopo le prime uscite. Sbaglia Fellaini, bravo a offendere sulle palle alte, meno a difendere con la zona. La Francia raccoglie e passa alla cassa, anche se Giraud spreca l’ennesimo ricamo prezioso di Mbappè.

IL FUTURO-Il Belgio si riorganizza e Hazard si fa in 4, ma dalla panchina le soluzioni non innescano il cambio di marcia. Mertens è un ottimo giocatore, ma senza gli schemi di Sarri torna sulla terra e non è nemmeno lo spacca partite del primo Benitez,  lo zio dalla Cina Carrasco non incide, infine Lukaku gioca 90′ senza  entrare mai in campo. Les Blues calano e non sono più brillanti: difendono la Bastiglia e calciano in avanti, tanto c’è Mbappè che vede e provvede. Mossa azzeccata: il futuro è suo, il presente anche. La finale è di tutta la Francia.