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I grandi affari nascono anche dalle bugie. Il mondo della finanza è un sentiero lastricato di menzogne, smentite e compagnia bella. Figuriamoci il calciomercato. Anche la storia dell’acquisto di Diego Armando Maradona non fa eccezione.

LA BUGIA- Trentanove giorni prima dell’arrivo del Messia argentino, il presidente della Figc Sordillo chiese a bruciapelo:” Tu chi compri?” Ferlaino rispose senza peli sulla lingua:”Maradona”. In realtà era solo una battuta. Anzi, una boutade. Ma con il passare del tempo la bugia si trasformava sempre di più in verità e il pensiero folle cominciava a sembrare stupendo. Oltre che concreto.

L’INFORTUNIO- Quel che successe dopo è la perfetta sintesi di un film di 007: astuzia, spionaggio e competenza sono gli ingredienti perfetti per il più grande affare della storia calcistica napoletana. Gli azzurri avevano in programma un’amichevole con il Barcellona. Maradona ufficialmente non avrebbe giocato causa infortunio. Non era vero. Ferlaino scoprì l’inganno e chiese il prezzo dell’asso argentino.

LA BUSTA- Tredici miliardi. Questa fu la risposta della dirigenza blaugrana. Mica bruscolini per quei tempi. Ferlaino si fece in 4 per raccogliere la cifra richiesta. L’ultimo giorno di calciomercato parti per la Catalogna, non prima di aver depositato una busta vuota in Lega. Maradona firmò e al rientro il numero 1 del Napoli ripassò in Lega per sostituire di nascosto la “busta”

ESTASI-All’alba la città sotto al Vesuvio si svegliò con un fuoriclasse in casa. Così andarono i fatti. Tutti gli attori, protagonisti, antagonisti e comparse, hanno mentito. E da questa grande menzogna è spuntato Diego. Le bugie hanno le gambe corte, vero. Ma a volte vale anche la pena dirne qualcuna.