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Era il fiore all’occhiello del Napoli di Zeman, ma la sfortuna si mise di traverso. Jose Luis Vidigal si era messo in mostra negli europei del 2000 con la maglia del Portogallo ed era diventato l’obiettivo numero 1 del mercato partenopeo. Ferlaino e Corbelli non si fecero pregare e  sborsarono 10 miliardi di lire allo Sporting Lisbona per portarlo alla corte del Boemo in quella estate di inizio millennio.

LA LESIONE-Ma si sa, non sempre le ciambelle riescono con il buco. Soprattutto nel calcio. Dieci giorni dopo la partenza del campionato, Vidigal si infortuna in nazionale. Inizialmente sembra un problema di poco conto: una lesione al menisco con tempi di recupero rapidi. Invece passano i mesi e Vidigal non torna in campo. A gennaio finalmente viene chiarito il mistero. La lesione c’è, ma è ai legamenti. La prognosi è devastante: stagione finita.

LA SERIE B-Quando Vidigal si riprende sono cambiate molte cose. Il Napoli non è più in A, ma è retrocesso in B. Il portoghese viene confermato, anche perchè non ha più mercato. Resta in maglia azzurra per altre 3 stagioni, sfiorando una volta la promozione e due volte la retrocessione in C. Nel 2004-2005 il Napoli fallisce e Vidifal è libero di accasarsi altrove. Torna nella massima serie: prima a Livorno e poi a Udine, dove gioca anche in Champions League. Nel 2008-2009 torna in patria e si ritira alla fine di quella stagione.

LA DOMANDA-Qualche giorno fa, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, ha ammesso di seguire ancora il Napoli e di essere innamorato del gioco della squadra di Sarri. Tutto bello, ma resta ancora un interrogativo: con Vidigal in campo, il Napoli 2000-2001 si sarebbe salvato? Ai posteri l’ardua sentenza.