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I migliori anni della sua vita da professionista sono stati a Napoli. E non è un mistero. Nicolas Amodio con la maglia dei partenopei ha raggiunto la massima serie partendo dalla C1. Nella storia della resurrezione napoletana c’è anche un mattoncino con il nome di questo centrocampista uruguaiano che non ha avuto una vita facile.

LA MALATTIA- Infatti a 9 anni i medici gli hanno diagnosticato il diabete. Poteva gettare la spugna e rinunciare al suo sogno di diventare calciatore professionista, ma Amodio non si è arreso. Semplicemente si è adattato e nel suo borsone da giocatore, tra scarpe e magliette, ha messo anche l’insulina.

IL NAPOLI-Ha dichiarato di soffrire di questa malattia dai tempi della Sambenedettese. E l’anno dopo è stato acquistato proprio dal Napoli. Due campionati da protagonista in c1 e B e altrettante promozioni. Poi in serie A ha trovato poco spazio e Amodio non ha battuto ciglio: ha ricominciato dalla serie cadetta. L’ultima stagione in Italia è stata nel 2014-2015. Ha rescisso il contratto con il Lecce ed è tornato in patria prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. Napoli non l’ha dimenticato e Amodio non ha dimenticato la città di Pulcinella. Anzi, qualche volta è stato anche presente al San Paolo per tifare Napoli. Ovviamente.