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Andrea Russotto ex Napoli

Da enfant prodige del calcio italiano alla Lega Pro. Ma la carriera di Andrea Russotto non è riassunta da questi due estremi. Prima di essere inserito nella lista dei 50 giovani più promettenti dalla rivista World Soccer nel 2007, Russotto aveva fatto una scelta coraggiosa, rinunciando alla procura della GEA:”Quando ero alla Lazio è venuto un dirigente a dirmi che se non mi fossi legato alla Gea non avrei potuto avere una carriera importante. Io ho rifiutato e me ne sono andato al Bellinzona”.

IL NAPOLI- E così Russotto va in Svizzera, ma torna in patria un anno dopo. Riparte dalla C2, poi doppio salto in B al Treviso, fino all’esordio in A. Con la maglia dei veneti Russotto conquista l’Under21 e l’interesse del Napoli che lo acquista nel 2008. Ma con la maglia azzurra non mantiene le promesse. Gioca 15 partite, tutte da subentrante, senza segnare mai. Anzi, un gol lo avrebbe anche fatto, ma gli viene annullato. E’ il 23 novembre 2008. Il Napoli sta vincendo 2-1 contro il Cagliari e manca una manciata di minuti alla fine del match: Russotto si avventa sulla corta respinta di Marchetti e calcia nella porta sguarnita. Sembra fatta, la palla però incoccia sul polpaccio di Lavezzi e finisce in rete. Ma l’argentino è alle spalle di tutti e il gol viene annullato. Oltre al danno anche la beffa, perchè nel recupero il Cagliari trova un pari insperato con Conti.

L’EREDE-Nelle uscite successive, Russotto non convince e l’anno successivo torna al Bellinzona. Ma anche nel Canton Ticino l’esperienza dura poco. L’ex Treviso ricostruisce la sua carriera dalla B, ma anche in questa categoria non esplode. Oggi gioca in Lega Pro nel Catania. Che peccato. E pensare che nella nazionale delle Olimpiadi di Pechino 2008 era considerato l’erede designato di Marchisio. Ma del resto si sa: il calcio non è una scienza. Ecco perchè le previsioni lasciano spesso a desiderare.