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Toledo ex Napoli

Si scrive Toledo, si legge rinascimento. Il giocatore brasiliano ha legato il suo nome alla resurrezione del Napoli Calcio dopo il suo fallimento. Come ha fatto? Semplice: segnando un gol. Nella prima partita della nuova società partenopea c’è infatti la sua firma. Il neo acquisto realizzò la terza rete contro il Cittadella alla prima giornata del campionato di Serie C1.

LA FESTA- Quel pomeriggio di fine settembre del 2005, il San Paolo era strapieno. Quasi 60000 spettatori raccontano le cronache. Un pubblico così numeroso non si vedeva dai tempi di Maradona. Solo che negli di Diego il Napoli lottava per lo scudetto mentre quella domenica c’erano in palio solo i primi punti di un campionato di C1. Eppure si respirava orgoglio e riscatto, lo squadrone che aveva sottratto il tricolore alle grandi del nord, rinasceva dalle sue ceneri. E poco importa se in campo non c’erano i mostri sacri, ma solo giocatori che presto sarebbero finiti nel dimenticatoio. Quello era un giorno di festa e contava solo il presente.

LA PROMESSA- La partita finì 3-3 e il Napoli si mangiò le mani. Soprattutto dopo il gol di Toledo che aveva portato il punteggio sul 3-1. Un black-out collettivo favorì la remuntada dei veneti. Pazienza. Nessun tifoso si arrabbiò. Eppure quei 90′ incoronarono il talento di Machado Toledo. Eppure fu solo un fuoco di paglia. Perchè l’ex Udinese finì presto ai margini della prima squadra e fu spedito ad Ascoli nel gennaio del 2005. Da lì iniziò un lungo giro che portò Toledo a vagabondare tra B, Lega Pro e D. Ha smesso con il football nel 2016 e si è dedicato al Futsal. Sì, adesso milita nel CDM Genova in Serie B di calcio a 5. E pensare che nell’edizione di Championship Manager 2004 era uno dei giocatori più promettenti. Triste declino? No, l’importante è divertirsi. Sempre.