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Ancora oggi Montezine è considerato il simbolo del periodo più oscuro del Napoli. Vale a dire quando la società partenopea boccheggiava tra nei piani bassi della serie cadetta. Questo trequartista brasiliano con l’animo da viandante sbarca a Udine nel gennaio 2001, dopo una parentesi in Repubblica Ceca.

A NAPOLI- Ma in Friuli ci rimane poco, anche perchè dopo 6 mesi di apprendistato in panchina, nell’estate dello stesso anno viene girato in prestito al Napoli. La sua prima stagione in azzurro è convincente: Montezine gioca bene, segna qualche gol di pregevole fattura, ma il Napoli fallisce l’obiettivo promozione.

LA SEMIROVESCIATA-L’anno successivo, però, la musica cambia. Il Napoli stenta in campionato e Montezine finisce spesso in panchina e quando gioca alterna prestazioni convincenti ad altre scadenti. Con l’arrivo in panchina del professore Scoglio, il brasiliano finisce ai margini della prima squadra per ritrovare un posto da titolare con il ritorno di Colomba. Il Napoli si salva a fatica e Montezine contribuisce all’impresa con uno splendido gol in semirovesciata contro il Vicenza.

L’ADDIO- Ma la sua ultima annata in azzurro è un disastro. Sotto tutti i punti di vista. Parte in panchina, per poi riprendere la sua posizione in mezzo al campo. Il Napoli, però, resta invischiato nella zona retrocessione e a marzo il brasiliano si infortuna seriamente. La società fallisce in estate. Montezine prova a restare lo stesso sotto al Vesuvio e va in ritiro con la squadra allestita ufficiosamente da Gaucci. Ma alla fine, Aurelio De Laurentiis rileva il Napoli e gli dà il benservito.

IL QATAR-Montezine riparte da Avellino. Ma anche lì dura poco: a gennaio arriva l’offerta della vita dal Qatar che lo ricopre d’oro. In Medio Oriente, Montezine diventa un idolo del calcio locale e nel 2008 ottiene anche la cittadinanza. Cambia anche nome (Fabio Caesar Montesiz) e diventa un giocatore della nazionale. Ormai il vagabondo del pallone ha trovato finalmente casa. Vive ancora in Qatar e, secondo Wikipedia, gioca ancora nell’Umm-Salal.