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David Sesa- ex Napoli- oggi

Nel calcio basta una stagione discreta per abbagliare gli addetti ai lavori. E’ il caso di David Sesa, acquistato dal Napoli nell’estate del 2000 dopo un buon campionato a Lecce. La società della diarchia Ferlaino-Corbelli individuò nello svizzero il rinforzo ideale per l’attacco partenopeo. E non badarono a spese: 18 miliardi scuciti e finiti a ingrassare le casse dei salentini.

IL PACCO- Per la verità Sesa iniziò anche bene, segnò anche nella disastrosa trasferta di San Siro, ma poi si eclissò presto e finì in panchina. Scese in campo solo 16 volte e la rete all’Inter fu l’unico acuto di una stagione culminata con la retrocessione in B del Napoli e con un interrogativo dei tifosi:”Ma vulit vvre ca stu Sesa è pop nu pacc?

LA CRESCITA-La dirigenza partenopea riconfermò Sesa anche per la stagione successiva, quella del rilancio. L’obiettivo era la promozione in A, ma il Napoli fallì l’appuntamento e Sesa timbrò il cartellino una volta sola. Al terzo anno, lo svizzero migliorò il suo score con 2 reti all’attivo, ma nell’ultima stagione (2003-2004) rimase all’asciutto.

L’ADDIO- Il Napoli si salvò sul campo, ma fallì in tribunale e Sesa fu libero di accasarsi altrove. Lasciò l’azzurro con la media di 4 gol in 4 stagioni: uno all’anno. Roba da brividi. Di terrore.