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A distanza di 15 anni non c’è un parere unanime su Luciano Martin Galletti: per qualche tifoso del Napoli era un pacco come Rincon, Prunier e Calderon. Per altri invece era un buon giocatore, tanto tecnico quanto fragile. Ma per vederci chiaro, bisogna ritornare al gennaio del 2000, quando l’argentino sbarcò in prestito alla corte di Novellino, dopo un periodo di apprendistato a Parma.

IL GOL AL COSENZA-Quella stagione il Napoli ha piantato le tende nei quartieri alti della Serie B. Inutile nascondersi: dirigenti, squadra e allenatore vogliono la A. Per raggiungere l’obiettivo, Ferlaino arruola l’esterno d’attacco Galletti. L’argentino fatica a ingranare nelle primissime uscite:”Devo ancora capire come inserirmi nella squadra, con Novellino e coi compagni ne parliamo spesso. Mi stanno aiutando molto”. Novellino non ha fretta e lo attende. E quando lo chiama, l’argentino si fa trovare pronto.  A Cosenza segna il gol della vittoria che vale mezza promozione. Il Napoli lancia la volata, allunga in classifica e Galletti non si tira indietro. A fine stagione il Napoli conquista la massima serie, ma non può confermare Galletti che ritorna a Parma e subito dopo s’imbarca per l’Argentina, direzione la Plata.

IL RENE- Con la maglia dell’Estudiantes Galletti gioca un grandissimo campionato. Insomma, vedi Napoli e poi ti rilanci. Infatti un anno dopo l’argentino è di nuovo su un aereo diretto in Spagna, Saragozza per la precisione. Dopo 4 stagioni con la maglia della Real Saragozza, passa all’Atletico Madrid. Nel 2007 vola in Grecia dove vince due campionati con l’Olimpiakos, oltre alla classifica cannonieri. Nel 2010, la carriera di Galletti si interrompe bruscamente per un problema ai reni. L’ex Napoli è costretto ad appendere gli scarpini al chiodo. Nel 2013, dopo il trapianto, torna a giocare con l’Ofi Creta. Scende in campo 4 volte, poi si ritira definitivamente. In una intervista di qualche anno fa, Galletti ha detto di avere ancora Napoli nel cuore. Pacco o incompreso, una cosa è certa: anche nel cuore dei tifosi partenopei c’è spazio per Galletti. Soprattutto per quel gol al Cosenza.