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Pedros-Reynald- ex Napoli

Se un alieno sbarcasse a Napoli potrebbe tanto scappare a gambe levate, quanto decidersi a restare per sempre. Dopotutto la città partenopea è una grande contraddizione: attrae e respinge, perchè spesso la bellezza convive con l’obbrobrio. C’è chi ama questo caos estetico e chi si spaventa. Sugli alieni non possiamo dire molte cose, ma sui francesi sì. Soprattutto su Reynold Pedros, la meteora per eccellenza.

IN ITALIA-Nel 1997 Reynald Pedros è un centrocampista ventiseienne pronto all’avventura italiana. Il Parma lo ha acquistato su consiglio di Ancelotti che lo ha preferito a Roberto Baggio. Sembra una burla. Ma anche ai grandi capita di prendere delle cantonate.

IL RISCATTO- Ancelotti avrà modo di ricredersi in fretta. Infatti lascia il francese in panchina a prendere polvere. Il capellone transalpino colleziona nel suo primo campionato in Serie A appena 5 presenze, peraltro non proprio indimenticabili. In estate Pedros passa in prestito al Napoli. Lì spera di giocare con continuità per ottenere la convocazione in nazionale per i mondiali del ’98, in programma in Francia. Ma anche nella Campania Felix le cose vanno male. Anzi,peggio.

LA PAURA FA 90-I risultati sono disastrosi: la squadra agonizza in fondo alla classifica e l’ambiente non è proprio l’ideale per il nuovo arrivato. Pedros è terrorizzato e cerca di scappare da quella gabbia di matti. Lo fa 3 mesi dopo e in seguito dichiarerà il motivo di tanta paura. Secondo il diretto interessato il Napoli si allenava in un quartiere pericolosissimo, ad alto tasso di delinquenza. Anche i dirigenti contribuirono -sempre secondo Pedros- ad acutizzare l’angoscia: prima lanciarono l’allarme che i tifosi potevano accanirsi sulle loro auto, poi consigliarono al francese e ai suoi compagni di allontanarsi il meno possibile dall’albergo in cui risiedevano.

LA SALVEZZA- Dopo 4 misere presenze, Pedros tenta la “fuga” e torna in patria per inseguire, senza esito, la convocazione in Nazionale. L’anno successivo è a Parma, ancora come controfigura. Nell’estate del 99 valica le Alpi di nuovo per trasferirsi definitivamente nel paese dei Galli, prima al Montpellier, poi al Tolosa e al Bastia. C’è spazio anche per due vacanze esotiche in oriente (Israele e Qatar) prima del ritiro avvenuto nel 2008. Attualmente è opinionista per Info Sport + e Canal +. Seduto sulla sedia in studio è a suo agio. Sicuramente di più rispetto a Napoli.