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A volte ritornano. A 44 anni Mirko Taccola ha staccato gli scarpini dal chiodo e si è rimesso in discussione sul campo. Sia chiaro, nulla di particolarmente impegnativo, si tratta pur sempre di Seconda Categoria toscana, però fa sempre un certo effetto ritrovare un giocatore sul rettangolo di gioco. Ma siccome Taccola non si accontenta,  a 46 anni si è tolto lo sfizio di vincere anche il campionato:” Sono tornato da dove ero partito, campi secchi e polverosi, ma le gioie del calcio non hanno categoria”.

LO SCAMBIO- Un tuffo nel passato per un vagabondo del pallone. Il difensore ha giocato un po’ ovunque. Ha iniziato a Pisa e ha debuttato con l’Inter in Serie A. Poi è stato anche a Napoli, non prima di aver vinto il titolo europeo Under 21. Insomma, un predestinato e anche un po’ una promessa. Ma l’Inter lo scaricò presto e lo mandò sotto al Vesuvio in cambio di Benito Carbone nel 95.

WEAH- A Napoli è rimasto 3 stagioni. Tutte da dimenticare. Appena 7 presenze, compresa quella famigerata a San Siro contro il Milan nell’ottobre del 96.  Gli toccò marcare George Weah  e per il Napoli furono dolori. L’ex pallone d’oro segnò una doppietta e fece ammattire per tutta la partita l’ex Inter. Esame fallito e bocciatura netta per Taccola che iniziò un lungo pellegrinaggio nelle serie minori, intervallato solo dall’esperienza in Grecia con il Paok, dove si fece anche apprezzare in veste di goleador.

Nel 2012 si ritirò una prima volta. Nel 2014 ci ha ripensato. Certe passioni non muoiono mai. Nemmeno quando sei un un over 40.