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Thorsten Flick ex Napoli

A Natale c’è lo scambio dei regali, invece nel  98′, sull’asse Francoforte- Napoli ci fu lo scambio dei pacchi: Stojak all’Eintracht e Flick in azzurro. Un attaccante per un difensore. Come andò a finire? Un disastro per tedeschi e napoletani. Ma come dice il vecchio proverbio:”mal comune mezzo gaudio”.

IL MINISTRO-Thorsten Flick è il rinforzo scelto da Ferlaino per puntellare la trincea davanti a Taglialatela. I tifosi del Napoli si inventano anche il soprannome: il ministro, data l’omonimia con Giovanni Maria Flick, titolare del dicastero di Grazia e Giustizia. Geniale, a dir poco.

LA POSIZIONE- Ma il clima disteso non dura molto. Subito dopo il suo arrivo (ottobre 98′) nascono le prime perplessità legate al ruolo in campo dell’ex Eintracht. E’ un difensore, vero. Però è stato schierato ovunque. Al centro, sulla fascia, a centrocampo e persino come mezzapunta. Insomma, dove gioca Flick? Il diretto interessato prova a chiarire le idee, complicando ancora di più le cose:” Io gioco al centro della difesa, da libero o da marcatore non fa differenza. Però sono abbastanza flessibile, posso agire anche a centrocampo, ho una buona visione di gioco”.

LA RABBIA-Insomma, Flick resta 3 mesi a scaldare la panchina. Poi, il 24 gennaio, Ulivieri lo manda in campo a pochi minuti dalla fine della gara. Per il tedesco è un affronto: “Sono venuto qui in Italia per giocare, e capisco che mi si voglia concedere un periodo d’ambientamento. Ma trovo che tre mesi siano stati decisamente troppi. Insomma, io voglio andare in campo”.

IN PATRIA-Insomma, sono parole pesanti. In molti scommettono in una reazione decisa del tecnico del Napoli, ma Renzaccio Ulivieri sorprende tutti e schiera Flick dal 1′ nella gara successiva contro il Cosenza. Il Napoli, però, perde e il tedesco sbaglia tutto. In sintesi, finisce in Calabria la sua avventura nella città delle Sirene. Thorsten Flick non giocherà più. Nemmeno un minuto. A fine stagione il Napoli lo rispedisce al mittente con un biglietto di sola andata per Francoforte. Ma il suo viaggio prosegue per Saarbrucken, terza divisione tedesca. Da lì inizia il secondo tempo della carriera di Flick: tanta serie minore nel paese dell’acciaio con una puntatina in Ungheria al Debrecen. Nel 2008 si ritira. Da allora si sono perse le tracce. E forse i ricordi.