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Caio Ribeiro ex Napoli

Il Napoli della seconda metà degli anni’90 è un grande malato. La grandeur di Maradona è chiusa da tempo e la squadra non riesce più a lottare per i traguardi importanti. Per curare questo male, la società si rivolge a un dottore, anzi al dottorinho Caio Ribeiro, così chiamato per l’aspetto estetico curato nei minimi dettagli. L’attaccante brasiliano è stato girato dall’Inter al Napoli dopo aver disputato appena 6 partite, senza peraltro lasciare il segno.

LA TRIBUNA-Nell’estate del ’96 Caio Ribeiro Decoussau trova Gigi Simoni ad attenderlo all’ombra del Vesuvio. Dopo poche apparizioni, il brasiliano finisce sistematicamente in panchina e qualche volta in tribuna. Il tecnico gli preferisce sempre Alfredo Aglietti. Per Caio solo qualche comparsata, sempre o quasi, da subentrante. L’ex Inter prova comunque a difendersi puntando sulla sua (presunta) utilità:”Sto ancora cercando la prima rete in campionato. Ma non e’ questo l’importante. Se mi capita di giocare, daro’ il contributo alla squadra, senza cercare il gol ad ogni costo”.

IL MODELLO- Cercato o no, il gol non arriva. Almeno in campionato: 20 presenze e zero reti. Va meglio in Coppa Italia: Caio segna nei quarti di finale. Poi più nulla. Quando finisce la stagione, Caio torna in patria. Si ritira a trent’anni per intraprendere la carriera di modello, prima di sbarcare in tv come commentatore sportivo, l’esilio dorato degli ex calciatori.

Mariano Messinese