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Angelo Paradiso- ex Napoli

Per qualche filosofo la felicità non è di questo mondo, per qualcun altro semplicemente non esiste. Magari si sbagliano. Di certo per l’ex Napoli Angelo Paradiso è durata  troppo poco. Il tempo di un destro preciso scagliato alle spalle del portiere del Monza l’11 gennaio 1999.

LA FELICITA’-Ecco, in quel momento Paradiso ha toccato il cielo con un dito. Cognomen omen. Sentiva di avercela fatta. Aveva 21 anni e giocava nel Napoli. D’accordo era serie B, ma era pur sempre una piazza importantissima che un decennio prima aveva festeggiato il suo secondo scudetto e lui era un giovane centrocampista che l’anno precedente giocava ancora in C.

O ‘PAZZO-Paradiso mantenne il suo rendimento elevato per tutta la stagione. Scese in campo 29 volte e segnò due gol. Piaceva a tutti. Dallo staff tecnico ai tifosi. Addirittura il numero sulla maglia era stato scelto per lui da un capo ultrà:”Sei un pazzo, questo è il tuo numero”. Sembrava tutto apparecchiato per la sua riconferma. Era in comproprietà con il Teramo, ma le buste non sembravano un ostacolo complicato.

LE BUSTE- E invece le cose andarono diversamente. Il Teramo offrì più del Napoli e a Paradiso toccò fare le valigie:” C’è stato qualcosa di losco- ha spiegato Angelo Paradiso a CalcioNapoli24- perchè non si riesce a capire come il Napoli riuscì a perdermi alle buste con una squadra di C. Ero innamorato della città e Napoli rappresentava un punto d’arrivo e non di partenza”.

IL DECLINO-Il centrocampista finì a Lecce in Serie A. Era titolare con Cavasin, poi dopo 10 giornate perse il posto:”Lì iniziò la mia catastrofe calcistica. Decisi di non affidarmi al più grande procuratore dell’epoca e non giocai più. Senza alcun motivo”. In effetti la carriera di Paradiso imboccò una parabola discendente tra i gineprai delle categorie minori: prima B, poi C con un passaggio sfortunato al Bellinzona, nella El Dorado svizzera,  al Birkirkara nell’isola di Malta, all’Elvissa in Spagna fino al ritiro. A distanza di tanti anni, però, alcuni tifosi del Napoli si ricordano ancora di Angelo Paradiso e di quel suo gol al Monza. Una storia d’amore bella, ma interrotta troppo presto.