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Il giocatore sbagliato nella squadra sbagliata. Aljosa Asanovic giunse a Napoli nel novembre del 1997. E sotto al Vesuvio l’autunno stava diventando un lungo inverno calcistico per i partenopei, ultimi in classifica. Per fortuna non bisogna aspettare gennaio per rinforzare la squadra. La finestra di mercato si apre di lì a poco. Il tecnico Galeone ha già individuato la prima scelta per risollevare le sorti del Napoli: Aljosa Asanovic, il mediano della nazionale croata.

GLI SPONSOR- Le referenze sono buone. Eranio e Baiano lo sponsorizzano. Asanovic è sinonimo di qualità e quantità. I fatti li smentiranno. Intanto il nuovo acquisto si presenta così:”A 32 anni e’ un’occasione da non buttar via. Voglio far bene a Napoli per tornare in nazionale e disputare da protagonista i Mondiali. Spero di seguire l’esempio di Boksic e Boban. Giocare in Italia e’ sempre stato il mio sogno».

SOVRAPPESO-Qualcuno subito nota un difetto fisico. Asanovic è in condizioni fisiche precarie, in pratica come la classifica del Napoli. Il croato, infatti, è in evidente sovrappeso. Ma Galeone garantisce per lui:”Ho solo l’impressione che abbia addosso un paio di chili di troppo. Lo conosco da tanti anni: e’ uno di quelli che ho sempre seguito. Ma durante l’allenamento ero incantato quando lo vedevo toccare la palla”. 

GIOIE E DOLORI- Ecco, quelli in allenamento sono gli unici palloni giocati da Asanovic. In campionato non ne prende uno! Dopo il suo arrivo il Napoli perde 7 partite e ne pareggia due. Una Caporetto partenopea. La sua vacanza a Napoli termina nel maggio ’98 con appena 15 presenza all’attivo. Gli azzurri retrocedono mestamente e Asanovic, recuperata la condizione, stacca il biglietto per i mondiali di Francia ’98. Lì ottiene un clamoroso terzo posto con la neonata nazionale croata. L’estate francese è stata dolce. L’inverno napoletano molto di meno. E non solo per Asanovic.

 

Mariano Messinese