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Preambolo. Le analisi si fanno rispetto ad un riferimento. Non è solo un problema di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma anche di contestualizzazione. In Fisica le grandezze sono definite rispetto ad un campione di riferimento, così è per il metro o per il chilogrammo, e discorsi simili possono essere fatti per il tempo o le distanze astronomiche, come gli anni luce o i parsec. Ma in una descrizione fisica di un fenomeno non si può prescindere da un sistema di riferimento. Vi ho già scritto di sistemi di riferimento nella Lezione 12. Il moto di un corpo va descritto rispetto ad un sistema di coordinate, con un centro e tre (o più) assi cartesiani, rispetto ai quali si specificano le coordinate spaziali (o spazio-temporali) di corpi. E se un sistema di riferimento non è inerziale, ed è in moto accelerato, allora i corpi saranno soggetti a forze fittizie, che possono falsare la nostra analisi del movimento del corpo stesso. Il Napoli attuale va contestualizzato e inserito nel giusto sistema di riferimento.

Copertina_Napoli-InterLa partita. Dopo la rimonta col Sassuolo, i segnali di rinascita, le vacanze e il nuovo anno, il Napoli si trova di fronte una delle prime della classe, l’Inter di Conte. Descriviamo la partita senza fronzoli, il Napoli non è quello sfavillante che abbiamo conosciuto, ma con l’Inter gioca una partita degna. Questo Napoli si mostra almeno una spanna sopra quello del pre-esonero, nonostante sia costretto a schierare Di Lorenzo al fianco di Manolas. E alcuni segnali li aveva già lanciati con il Sassuolo. Manca ancora il totale equilibrio e troppo facilmente lascia ripartenze sanguinose all’Inter. Il Napoli si propone, cerca di entrare tra le maglie avversarie, ci sono anche le occasioni ma non vengono sfruttate. Il Napoli cade sotto il peso di circostanze sfortunate: uno scivolone di Di Lorenzo, una papera di Meret e un recupero maldestro di Manolas (quest’ultimo nella ripresa) daranno il via ai 3 gol avversari (due di Lukaku e uno di Lautaro). Il Napoli la stava giocando la partita, e sotto di due reti riesce ad accorciare con Milik, lasciandomi con qualche speranza per il secondo tempo. Ma nella ripresa vediamo arrivare il terzo gol, nonostante un attacco continuato, ma infruttuoso, degli azzurri. Tra i peggiori in campo non si può non inserire Fabian, spaesato al centro della mediana, e Hysaj, un pozzo nero per la manovra azzurra. Invece Insigne è un Due Facce, propositivo con la palla al piede, colpevolmente negativo in fase realizzativa. I cambi finali, i cambi di modulo e Callejon terzino sono tentativi vani.

Conclusioni. Scrivevo di sistemi di riferimenti, di contestualizzazione. Se confrontate questo Napoli con il migliore che ricordate, o con quello sfavillante di Sarri, non potrete che giudicare questa partita in maniera negativa. Ma se contestualizzate il Napoli nel suo (negativo) periodo storico, lo confrontate con quello di Ancelotti delle scorse settimane, se ricordate l’ammutinamento, le prestazioni senza senso degli ultimi mesi, e guardate alla partita di ieri, non potrete che essere quantomeno più sereni. La colpa di questo sfascio era principalmente dei giocatori e da loro sta arrivando un segnale. Dopo la rimonta da supernova della scorsa partita (Lezione 23), speriamo nasca un nuovo Napoli, e arriva una buona prestazione contro un avversario non bellissimo ma molto solido. Io vedo segnali positivi, e ho visto un risultato bugiardo e un divario in classifica ancora più falso. Dopo aver spento il cervello per così tanto tempo è difficile riprendere a correre e giocare come prima. Il compito di Gattuso sarà quello di guidare i suoi uomini verso la strada del ricordo, per ritornare ad un regime da Napoli, per vincere le partite da vincere (non certo quella con l’Inter), per poter finire degnamente questa stagione, e sperare in un quarto posto miracoloso. Giudicate il Napoli nel giusto sistema di riferimento, e guardate al futuro con un po’ di serenità in più!

La mia sul Napoli