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Preambolo. In Fisica, come in filosofia, si fa spesso ricorso a paradossi, e quindi un’affermazione che sembra falsa o difficile da capire, ma che deve essere accettata come verità, oppure un’affermazione vera, o che sembra vera, ma che poi ci porta ad una contraddizione. In Fisica esiste il Paradosso dei Gemelli della Relatività Speciale di Einstein, che ci aiuta a capire l’effetto della dilatazione dei tempi in relazione a sistemi di riferimento inerziali, oppure il Paradosso del gatto di Schrodinger, che invece ci aiuta a comprendere la natura probabilistica della meccanica quantistica (ne ho scritto nella Lezione 2 e Lezione 17). Questi paradossi sono legati strettamente a due teorie fisiche che hanno creato una rottura col passato, portandoci ad una nuova Fisica, ad una rivoluzione della nostra comprensione dell’Universo (Lezione 16). E in Napoli – Genk, viviamo un nuovo paradosso, e una rivoluzione, una nuova Fisica.

Copertina_Napoli-GenkLa Partita. Il Genk è troppo inferiore al Napoli, come Udinese e Bologna. Ma il Napoli dà sfogo alle sue potenzialità con il Genk e non con Udinese e Bologna. Il portiere avversario facilita il compito azzurro con una papera, è vero, ma in campo c’è un altro Napoli. Gli azzurri sono veloci e precisi nei movimenti, lo schema è sempre il 442 e i giocatori sono sempre gli stessi, ma vediamo sovrapposizioni, scambi da tiki taka, l’attaccante che fa da sponda e allarga per gli esterni, una tripletta per Milik, Mertens chiude il poker con un rigore. La partita si chiude nel primo tempo, il secondo è solo una passeggiata. Il Napoli passa il turno. Questa partita è stata l’ennesimo paradosso di questa squadra volubile, dopo aver gettato alle ortiche 5 punti nelle ultime due partite. Si respira una strana atmosfera a fine partita, sembra veramente un addio, ma Ancelotti rimanda tutto ad un meeting che avrebbe avuto poi col presidente. Ma in realtà l’avventura di Ancelotti a Napoli è già finita, perché in serata la società comunicherà sui propri profili social l’esonero dell’allenatore.

Conclusioni. Questo Napoli è un paradosso, come quello dei Gemelli o del gatto di Schrodinger, paradossi, che però non ci hanno permesso di comprendere il reale senso delle cose, anche perché la narrazione delle vicende del Napoli degli ultimi mesi è stata poco chiara, e non ci ha permesso di venire a capo delle reali motivazioni di queste prestazioni schizofreniche. Ed è un paradosso che il mister sia l’unico sacrificato. Ma un paradosso è l’unico modo per dar senso ad una nuova Fisica, una rivoluzione che ci permetta di annullare le anomalie e iniziare un nuovo percorso. Mi spiace per il mister, che non ritengo unico colpevole, ma la stagione è stata fin qui molto sotto le aspettative. Un suo esonero (che paventavo da qualche settimana) sarebbe stato l’unico modo per dare una scossa a questa stagione, per destare i giocatori e metterli di fronte alle proprie responsabilità. Tra paradossi e rivoluzioni, ora è il momento di Gattuso. Benvenuto. Inventiamoci una nuova Fisica.

La mia sul Napoli