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Preambolo. Nietzsche parlò della decadenza del mondo in cui viveva enunciando la famosa espressione Dio è morto. Come un Dio morto sta ad indicare l’assenza di principi morali, così può anche la Fisica. La Fisica è morta. Nel nostro caso, nel caso della Fisica del Napoli, questa morte sta ad indicare la fine di principi che regolano sia il moto dei corpi e sia le prestazioni sportive di campioni che non si riconoscono più come tali. E’ come se le leggi che regolano l’evoluzione dell’Universo e i processi fisici responsabili della caduta di un grave o della propagazione della luce si fossero ribaltati.

Copertina_Udinese-NapoliLa partita. Con l’Udinese è arrivata l’ennesima prestazione dicotomica, scialba, e un primo tempo ridicolo. Il Napoli è sotto di un gol (simile ad uno dei gol subiti col Bologna). E il secondo tempo ci fa ancor più dannare, perché ci fa capire quale possa essere il vero Napoli. Il Napoli finalmente gioca, i movimenti sono più attenti, i cambi di gioco creano i presupposti per occasioni pericolose, poi il pareggio. Quella porzione di secondo tempo testimonia le potenzialità reali di una squadra che non ha più fiducia in se stessa, che non rispetta se stessa, che non rispetta i tifosi. Si ritrova la fiducia, ma dura poco, basta raggiungere il pareggio, e poi nulla più. A completare il quadro orrorifico arriva anche il rosso a Maksimovic, fattosi espellere durante il suo riscaldamento.

Conclusioni. La Fisica è morta. Il Napoli è un morto che cammina, sì, cammina perché il Napoli corre meno degli avversari. Il motivo è chiaramente una condizione mentale non all’altezza, figlia di un ambiente corroso, di rapporti poco sereni, o di qualcosa che abbiamo difficoltà a capire. E le dichiarazioni pre-gara (Giuntoli) e dopo la gara (Ancelotti) lasciano ancora più confusi. Ma a questo punto è naturale cercare di capire se il problema sia solo mentale o vi sia qualche problema fisico, questi non corrono. E non corrono nemmeno nel momento in cui bisogna vincere una partità come quella con l’Udinese. Non si capisce perché non vengano prese delle decisioni, questa procrastinazione è solo lesiva per questo campionato, per i tifosi e per la società. La Fisica è morta, il Napoli è morto, Dio è morto. San Gennà, almeno tu, dacci una mano, pensaci tu.

La mia sul Napoli