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Preambolo. Ho visto Spal – Napoli, ho riassunto il Napoli delle ultime settimane e ho pensato alle montagne russe e ai sistemi non inerziali. Ho pensato alle accelerazioni in salita e in picchiata, il cuore in gola, ai sistemi di riferimento non inerziali. Per descrivere i fenomeni fisici bisogna poter individuare gli eventi nello spazio tridimensionale e in funzione del tempo. Per questo serve un sistema di riferimento, caratterizzato da tre assi ortogonali, rispetto ai quali si determinano le coordinate (cartesiane). In genere si fa ricorso ai cosiddetti sistemi inerziali, e cioè sistemi di riferimento in moto rettilineo uniforme, e che quindi eliminino la presenza di forze fittizie (o apparenti, o non inerziali). Facciamo un esempio, il trenino sulle montagne russe non è un sistema inerziale. Accelera (o decellera) e quindi chi ci sta sopra è soggetto a forze che agiscono nella direzione opposta (o concorde) al moto.

Copertina_Spal-NapoliLa partita. Il Napoli inizia in maniera promettente, andando in vantaggio con Milik, che sfrutta un buco nella difesa avversaria. Ma si fa recuperare dopo una gestione sbagliata della palla da parte di Luperto e la mollezza di Elmas, che si perde Kurtic, autore del gol (un gol che mi ha ricordato quelli che subiva la difesa schiacciata di Benitez). Eppure il Napoli del primo tempo fa una bella manovra, con scambi argomentati bene. Il tutto non basta per smuovere il risultato. Ma la potevano e dovevano vincere nella ripresa. Il Napoli crea un po’ di occasioni, anche grazie alla verve del subentrato Fabian, fermato dal legno e da una deviazione. Il Napoli non si fa mancare nemmeno il miracolo di Ospina, l’infortunio di Malcuit e una nuova occasione per Milik. Non basta, e gli azzurri finiscono la partita immaginando di buttarla in mezzo per Llorente e Milik, ma facendolo in maniera prevedibile, molla e con cross ripetitivi e poco decisi. Non si può continuare così.

Conclusioni. E’ un Napoli da montagne russe, che sembra sappia soffrire, che possa dimostrare grandi qualità tecniche e caratteriali, ma che manca di continuità. Ti illude e poi si spegne, si blocca, percorre il binario sbagliato, perde il suo mordente, e getta alle ortiche l’occasione per guadagnare due punti su Juventus e Inter. Questo Napoli delude. E delude l’inefficienza caratteriale in un momento così importante, una vittoria avrebbe dato energia al campionato. Il Napoli è da montagne russe, scosso da forze fittizie e non inerziali, col cuore in gola, tra salite e discese, accelerazioni e decelerazioni, un su e giù di emozioni che non lasciano tranquilli. Riprendete la giusta strada, con velocità costante. Fatelo ora, perché poi potrebbe essere troppo tardi.

La mia sul Napoli