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Preambolo. Il concetto di inerzia è presente anche nel parlato comune, per riferirsi ad uno stato di immobilità. In Fisica sta ad indicare l’attitudine di un corpo a mantenere il suo stato di quiete o il suo stato di moto rettilineo uniforme (cioè il suo moto a velocità costante). Questo concetto è legato al principio di inerzia, anche detto primo principio della dinamica, che afferma che un corpo manterrà il suo moto rettilineo uniforme, a meno che non vi sia una forza esterna che lo modifichi. Nella realtà quotidiana, se lanciamo una palla con velocità costante su una superficie, dopo un po’ di tempo si fermerà, per effetto dell’attrito. In un mondo ideale senza attrito, la palla continuerà a viaggiare con velocità costante per sempre. Genk – Napoli è parte di una deriva inerziale, che potrebbe portare il Napoli a navigare in acque oscure.

Copertina_Genk-NapoliLa partita. E’ la solita partita recente, di Beniteziana memoria (Benitez è stato anche tanto di buono) e in fondo vissuta anche in alcuni momenti di Sarri. Confusione, entropia, gesti eclatanti e sonni profondi. Il primo tempo è giocato a tratti, tante occasioni, 3 capitate su testa e piedi di Milik, 1 miracolo e 2 occasioni sprecate. Un’occasione per Callejon e una per Koulibaly. E’ il legno o un avversario a frapporsi tra il Napoli e la soddisfazione del gol. Poi si spegne ed inizia a subire, errori dei mediani in fase di ripartenza, Lozano è assente, Fabian sbaglia l’impossibile in disimpegno. Nel secondo tempo il Napoli crea meno occasioni pericolose. Ma è disposto meglio in avanti, in potenza sarebbe più pericoloso, inverte i terzini, Malcuit va sul suo lato (aveva sostituito Mario Rui, il portoghese ha giocato ancora minuti importanti), alterna Lozano e Mertens (subentrato nella ripresa) sulla fascia sinistra, fa entrare anche Llorente. Arrivano una infinità di cross nel mezzo, ma è tutto inutile. Molli e lenti. E non sfruttano appieno gli ultimi minuti. L’inerzia della partita è segnata. Per fortuna siamo ancora primi nel girone.

Conclusioni. Il Napoli potrebbe andare alla deriva come un relitto in preda ad una tempesta. Serve una sterzata, che ci riporti il Napoli che ha dominato il Liverpool. In campo si vede un po’ di confusione, ma il problema è fisico o mentale? Ancelotti sembra voler proteggere i suoi con dichiarazioni pacate, è da capire la scelta su Insigne, mandato in tribuna. Ora serve una sterzata, serve modificare l’inerzia, dare un’accelerata, un cambio di direzione, abbandonare la deriva e riprendere a giocare come il Napoli sa e può fare. E’ una deriva inerziale? Al timone c’è Ancelotti, saprà come guidare la nave in un porto sicuro. Io ci spero.

La mia sul Napoli