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Preambolo. Napoli – Liverpool ci ha schiaffato in faccia un Napoli che ha superato se stesso, superando le leggi del probabile, le leggi della Fisica. La Fisica pone dei limiti a quello che si può e quello che non si può fare. Uno di questi è il valore della velocità della luce nel vuoto. La velocità della luce nel vuoto è di 300000 km/s (nell’aria o nell’acqua la velocità della luce è minore, leggi qui per saperne di più). E’ una velocità enorme, soprattutto se pensate che la velocità del suono è di soli 0.34 km/s! Un po’ come paragonare Lavezzi a Jorginho. La Relatività Ristretta di Einstein è una teoria Fisica che ci permette di descrivere i moti dei corpi in condizioni di velocità prossime a quella della luce ed energie elevate, mettendo in evidenza fenomi come la dilatazione dei tempi e la contrazione delle lunghezze (ve ne parlerò in futuro). Questa teoria prevede che la velocità della luce sia un limite invalicabile, risultato confermato anche sperimentalmente. Esistono però degli studi teorici che prevedono l’esistenza di una particella, chiamata tachione, che potrebbe “vivere” con una velocità superiore a quella della luce. Il Napoli è stato come un tachione, è andato oltre i limiti della Fisica.

Copertina_Nap-LivLa partita. Per vincere con i campioni d’Europa devi superarti, dei oltrepassare i tuoi limiti, devi superare i limiti della Fisica, andare oltre la velocità della luce, essere un tachione, che se ne fotte del limite invalicabile della luce. Il Napoli lo ha fatto, con il suo assetto, con i suoi uomini, con i suoi movimenti. Il Napoli è stato quasi perfetto. Gli avversari di Liverpool si presentano da soli, consci dei 3 fenomeni del tridente, con quell’egiziano che ti spaventa solo a vederlo da lontano, più di un cobra faraonico. I ritmi sono alti, la partita è dura. Qualche palla persa crea degli scompensi quando il Napoli cerca di sbilanciarsi in avanti. Ma Meret ci mette del suo e la difesa azzurra non è solo ben posta, ma è un muro invalicabile. Che ritmo sostenuto, è dura seguire i rossi inglesi. Koulibaly si è ricordato di essere uno dei più forti difensori al mondo. Mario Rui è una figura mitologica, metà Maldini e metà Marcelo, è uno dei migliori in campo. Salah lo odia. Non mancano gli errori in costruzione, ma gli azzurri chiudono subito gli spazi, e non lasciano passare nemmeno uno spiffero (o quasi). Ma serve di più. Eliminate le leggerezze, continuate con questa attenzione e tale rabbia difensiva, superate i vostri limiti, approfittate delle circostanze. Nel secondo tempo si inizia subito e velocemente. Il Napoli prepara la vittoria con uno splendido pallone, che Mario Rui serve a Mertens, il belga vola in area, veloce come un tachione. Ma la prende Adrian, con la mente e il braccio veloci come 2 tachioni, che miracolo. Che peccato. Il tempo passa, e la partita naviga in acque equilibrate. Potrebbe finire così, ma ci mette il piedino Callejon, che si fa stendere in area, e regala a Mertens l’opprortunità del gol su rigore, deciso, convinto e tachionico. Il Napoli non si ferma. Chiude i giochi, non arretra, continua a pressare, induce all’errore gli avversari. Ne approfitta Llorente (subentrato nella ripresa), per segnare il suo primo gol in azzurro ed esultare con i propri tifosi. Che vittoria, che vittoria, contro i campioni d’Europa.

Conclusioni. Oltre i limiti, il Napoli è stato tachionico, ha superato i limiti della Fisica, superando se stesso, superando, e meritatamente, i migliori d’Europa, i detentori del titolo della competizione. Oltre i limiti Mario Rui, oltre i limiti Koulibaly, oltre i limiti Meret, oltre i limiti Mertens, oltre i limiti Callejon, oltre i limiti Llorente, per lui due comparsate, 1 assist e 1 gol, “sarà venuto a prendersi la pensione insieme ad Ancelotti?” Bene la linea difensiva, ancora qualche incertezza per Manolas. Lozano fornisce sempre ottimi spunti, ma va rodato il suo feeling con il resto della squadra. Bene Mertens, lo abbiamo visto spesso sulla fascia per servire i compagni in area. Vittoria insperata ed impossibile. Il Napoli va oltre i limiti della Fisica, veloce come un tachione che vive in un suo mondo, un mondo che esiste oltre le leggi usuali della Fisica, unico rispetto al mondo ordinario. Alla prossima con il Lecce potrà ritornare a muoversi nei limiti della Fisica, ma senza esagerare, perché questo Napoli oltre il logico ci piace tanto.

La mia sul Napoli