CONDIVIDI

Preambolo. Ho parlato di entropia per descrivere la caotica partita di inizio stagione con la Fiorentina (Fiorentina – Napoli (Lezione 1), una vittoria entropica): l’entropia è una quantità termodinamica che è collegata al disordine di un sistema fisico. E il disordine schizofrenico azzurro si materializzò anche nella sfida con i bianconeri (Juventus – Napoli (Lezione 2) – volubilità quantizzata). Con la Sampdoria, nonostante l’avversario fosse di caratura minore, e quindi il paragone non regga pienamente, il Napoli inverte la rotta, diventa più solido e più ordinato. E non uso a caso le parole “solido” e “ordinato”. Mi riferisco ancora all’entropia. Il Napoli ha ridotto il suo stato di confusione ed entropia, invertendo l’andamento spontaneo di un sistema, che tenderebbe a portarci in uno stato più disordinato. E’ come un corpo liquido che diventa solido. Le posizioni delle particelle che compongono il solido sono maggiormente impacchettate, sono più ordinate, oscillando meno rispetto alle proprie posizioni, e il corpo quindi mostra resistenza a tentativi di deformazione esterna. Al solido in questione corrisponde anche una minor entropia, e quindi un maggior ordine. E’ quanto si è visto nella prima partita in casa degli azzurri.

Copertina_Nap-SampLa Partita. Il Napoli dà spazio dal primo minuto ad Elmas, bravo sia con la palla che senza, e Lozano, ottimo in progressione, ma si spegne pian piano. Nonostante una pausa di metà del primo tempo, e rischi sventati dall’attento e ordinato Meret, il Napoli domina nel gioco, nel possesso palla e nelle occasioni. I gol sono di Mertens, uno per tempo. Il belga non si fa mancare nemmeno una traversa, in un momento di foga personale. Il primo gol nasce dall’ordine di gioco, si fa fare una transizione della palla dal lato forte a quello debole, dove gli azzurri arrivano al gol con uno scambio da giocatori di biliardo, Mertens la mette in buca. Al secondo gol contribuisce la maturità di un trentaquattrenne, Llorente, che faceva il suo esordio, che si ritaglierà gli spazi che gli competono, e che insieme a quei piccoletti là in avanti sembra un padre di famiglia.

Conclusioni. La sensazione che emerge dalla partita è che il Napoli possa riuscire a diventre più solido e più ordinato, soprattutto nelle retroguardie (quando Koulibaly ritornerà in piena forma), dato che i 9 gol segnati sono una garanzia di concretezza. Con la Sampdoria ha spinto molto, con entrambi i terzini, mostrando quanto semovente possa essere, con accentramento degli esterni d’attacco (come spesso accade troviamo Callejon in mezzo al campo), l’avanzamento dei terzini, gli inserimenti dei centrocampisti: movimenti solidi, ordinati e consci. E le frecce al suo arco potrebbero essere potenzialmente molteplici, per poter affrontare le tre competizioni. Lozano, Di Lorenzo, Elmas, Manolas, il nuovo arrivato Llorente, i vecchi, quelli più forti e quelli meno forti (il tanto vituperato Mario Rui è ancora in campo) possono dare tante possibilità tattiche al mister. Il Napoli è solido e più ordinato, e forse non rischierà di squagliarsi, perché le temperature inizieranno ad abbassarsi.

La mia sul Napoli