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Nap-Int-131L’Inter deve vincere per blindare il posto Champions, e invece, sembra che non sia proprio scesa dal pullman. Dal canto suo il Napoli è sereno, non ha preoccupazioni, gioca tranquillo e fluido, fa il suo gioco, senza temere nulla e nessuno, lo avremmo voluto vedere sempre così. Il Napoli non ha grossi problemi a vincere con i nerazzurri. Sblocca da fuori con un bolide di Zielinski nel primo tempo. Chiude i giochi nel secondo tempo, con un colpo di testa di Mertens trovato da Callejon, che lo vede partire da casa sua, e una doppietta di Fabian, una delle più belle sorprese di questo campionato. E ci mette la testa Koulibaly, “laureatosi” miglior difensore della Serie A, proteggendo la sua porta, e il terzo portiere Karnezis, che dice: “ci sono anche io”. Dopo il poker, arriva una misera consolazione per i milanesi, un rigore di Icardi accorcia il risultato. Questa partita è la fotografia di un campionato, o comunque di una parte di campionato. Ed in effetti ci racconta una parte della storia di questo campionato. E’ una partita nella quale c’è chi si gioca tutto e non scende proprio in campo, l’Inter è quasi uno sparring partner, non impensierisce mai gli azzurri. Il Napoli ha passeggiato per mesi, con passi falsi e errori di percorso, e quelli che inseguivano erano lì, immobili. Il Napoli dimostra, seppur in condizioni di scarsa competitività degli avversari di domenica scorsa, di essere la seconda forza del campionato. E non solo perché lo dice la classifica, lo dice anche la pochezza delle altre pretendenti e l’effettiva forza degli azzurri. E’ l’ultima al San Paolo, ci vediamo tra qualche mese, e ci aspetta tanto lavoro, per scattare una nuova fotografia, sperando che vi siano solo sorrisi.

La mia sul Napoli