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Nap-Ata-48Alti e bassi, le due parole che descrivono il Napoli di questa stagione, una squadra dal sapore Beniteziano, che può tanto, ma che spesso se ne dimentica. Affronta una squadra organizzata, del solito Gasperini, la solita Atalanta difficoltosa, con uno Zapatone che mette in difficoltà la retroguardia azzurra. Il Napoli inizia con i momenti alti, è buona l’attitudine del primo tempo, l’Atalanta è poco pericolosa, e il Napoli arriva al gol con una bella azione sulla destra. Finalizza un basso, è Mertens, buona la sua partita, ma il momento è alto. Ma il Napoli è sprecone, ha anche un’altra bella occasione, grazie ad un’azione verticale, azione di sovrapposizioni, pregevole, che vede impegnati Mertens, Milik e Zielinski, il polacco non pensa allo scavetto, o forse non ci riesce. E la scarsa vena realizzativa azzurra continua anche nella ripresa, momenti bassi del Napoli, che può fare tante cose, ma si ferma un centimetro prima del traguardo. Milik viene lanciato oltre la linea difensiva atalantina, il polacco è solo, supera il portiere con uno scavetto, la palla rotola lentamente verso la porta, troppo lentamente. Non è totalmente oltre la linea, Masiello fa il miracolo. Non è gol, che sfortuna. Questo gol avrebbe chiuso la partita, sarebbe stata una vittoria meritata. Ma nell’ultima mezzora il Napoli cade nei suoi momenti bassi, cala l’attenzione, e arrivano Ilicic e Zapata. Il Napoli subisce due gol in dieci minuti, che partono dal piede di Ilicic. Il primo nasce sulla sinistra del nostro fronte difensivo, Hysaj è troppo lento su Hateboer, Zapata punisce i suoi vecchi compagni. Ma non basta. Ilicic prende palla in mezzo e serve Zapata in mezzo all’area, che è bravo a far andare fuori giri la difesa azzurra, ed in particolare Malcuit, il tacco regala a Pasalic la possibilità del tiro e del gol. Zapata è un mattatore, un alto, il Napoli crolla, è nel suo momento basso, e getta alle ortiche punti importanti.

Alti e bassi, tanti alti, soprattutto ad inizio stagione, e poi tanti bassi, momenti a metà, partite gettate al vento, gestioni sbagliate, primi tempi giocati male, o partite sprecate nella ripresa. Continua la debolezza azzurra. Oramai i commenti sono inutili, bisognerà attendere la fine di questo campionato e iniziare a lavorare per il futuro, sperando di ritrovare i momenti alti di inizio stagione.

La mia sul Napoli