CONDIVIDI

Nap-Arse-100Napoli – Arsenal è un finale anticipato, e la conclusione lascia tanta amarezza. Il Napoli, come preannunciato, come immaginato, non riesce nell’impresa. Recuperare 2 gol, soprattutto nelle sue condizioni mentali attuali, sarebbe stato molto difficile. Il Napoli non avrebbe dovuto subire gol, e invece, la rete subita da calcio piazzato, con una disposizione non perfetta della barriera, spezza le gambe agli azzurri, trasformando un’impresa in una challenge da Guinness dei primati. Il Napoli si giocava tutto, e ha dimostrato di poter essere meglio del Napoli della partita d’andata, ha dimostrato di potersela giocare, ha dimostrato che quella partita d’andata maledetta, giocata troppo male, è costata la qualificazione. Non è stato il miglior Napoli, quello probabilmente lo rivedremo l’anno prossimo, ma sicuramente un Napoli più concentrato e sicuro. Ci prova prima del gol, ma il gol avversario chiude i giochi. Il resto della partita è un tentativo vano di accorciare le distanze, ma senza una reale speranza di successo.

Napoli – Arsenal e Arsenal – Napoli hanno rappresentato un finale anticipato, diviso in due parti. Il Napoli chiude la stagione nel peggiore dei modi, portando a compimento un momento prolungato e catastrofico della sua annata. Ha spento la luce oramai da parecchio, trovando le ultime energie per poche e sporadiche prestazioni, dimenticando se stesso e il suo gioco. Ora è tempo di riflessioni, per la dirigenza e l’allenatore. Il Napoli, con buona probabilità finirà al secondo posto. I campioni d’Italia dimostrano di essere irraggiungibili. Mentre gli inseguitori fotografano un campionato in difficoltà, perché nonostante la miriade di punti gettati al vento dal Napoli, gli inseguitori arrancano, non riuscendo mai ad insidiare il secondo posto azzurro. E paradossalmente questo finale sgangherato di stagione conferma ancora una volta il grande lavoro che il Napoli ha svolto nelle scorse annate, e anche nella prima parte di questa stagione. Questo finale dà l’idea di quanto il Napoli sia stato, e lo sarà ancora, l’unico spauracchio per i primi della classe. Ma dicevo, è tempo di programmare il futuro, Ancelotti lo sa e ci sta pensando. Servirà capire cosa è successo, pensare a come risolvere i problemi e a fare in modo che certi cali di concentrazione non si verifichino più. Probabilmente serviranno forze nuove che abbiano la giusta volontà per combattere nuove sfide. Il Napoli dovrà pensare a risolvere i suoi punti deboli. In primis, a più riprese, ed a certi livelli, i terzini hanno mostrato dei limiti, e Ghoulam non sembra ancora quello che avevamo perso. Dovrà capire se le vecchie linee hanno ancora voglia di continuare, dovrà partire dalle scoperte di questa stagione, Meret e Fabian, dalle vecchie linee come Allan, Koulibaly e Milik, sperando che gli Insigne, i Callejon, i Mertens possano trovare nuove motivazioni e forze ritrovate.

Questo è stato un finale anticipato, in attesa di un cliffhanger che ci emozioni e ci faccia ritornare il desiderio di rivedere il miglior Napoli nelle prossime partite, ma soprattutto durante la prossima stagione.

La mia sul Napoli