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Chiev-Nap-118Cocciante cantava dell’importanza di un amico che ti viene in aiuto in “Un nuovo amico”, Ancelotti e i suoi uomini chiedono una mano ad un vecchio amico per ritornare a sorridere, dopo la batosta inglese. Il Napoli continua ad essere un malato che vuole guarire, anche se ha perso le misure, i tempi e gli spazi. E il primo tempo con il Chievo ha dato la sensazione che si è andata costruendo nelle ultime settimane. Ancora una volta, nonostante l’avversario molto modesto, il Napoli non è sembrato capace di chiuderla come può e sa fare. Il primo tempo è stato senza sapore, si sono palesati i soliti errori, con qualche movimento positivo, e un lampo nel buio dato dal gol. Ed è quella luce che il Napoli riscopre col Chievo, la mano che ti dà un amico che avevi dimenticato. Il Napoli ha rimosso il gol da calcio d’angolo dal proprio vocabolario, ha dimenticato che i difensori possono segnare sfruttando le palle da fermo. Ma con il Chievo Koulibaly finalmente ricorda, ricorda che ha segnato e può farlo ancora. “Per un amico in più”, la palla da fermo, il gol da calcio d’angolo, Koulibaly che incorna e porta in vantaggio i suoi. Il secondo tempo è più vivo e vedrà il miglior Napoli della partita intorno al minuto 60-65. Il Napoli si riaccende, “per un amico in più”, o forse due, il Napoli ritrova quei movimenti che da smemorato cronico dimentica di conoscere. E’ bella l’azione che porta al gol di Milik, balisticamente ineccepibile la conclusione da fuori area. La partita la chiude Koulibaly, ancora lui, ancora da calcio d’angolo, questa volta il goleador ci mette il piede, “per un amico in più”, due gol da calcio d’angolo in una partita. I gol da calcio d’angolo erano la specialità del Napoli della passata stagione. Il gol della bandiera clivense conterà poco nel giudizio della gara.

La vittoria dà fiducia e serenità, dimostra che il Napoli non è ancora uscito dal tunnel, ma la felicità per i tre punti rasserena gli animi e prepara gli azzurri per giorni di lavoro per la partita della stagione. L’impresa con l’Arsenal rasenta l’impossibile, ma è giusto provarci, nonostante le speranze siano ridotte praticamente a zero. “Per un amico in più”, o forse due, o forse tre, quei tre gol che posso rendere possibile l’impossibile.

La mia sul Napoli