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Sas-Nap-66Sassuolo – Napoli si gioca tra i 2 impegni di Europa League con il Salisburgo, questo è il problema, scriverebbe Shakespeare. Come risultato di queste circostanze, la partita finisce con un pareggio, che definirei sbadato. Non è il miglior Napoli. Non voglio togliere meriti ad un ottimo Sassuolo, che chiude bene le maglie della sua difesa nel primo tempo, sfruttando gli spazi sulle corsie esterne, soprattutto quando il Napoli si bilancia. Ma il Napoli non si riconosce, nonostante si renda pericoloso in un paio di occasioni proprio nel primo tempo. Il Napoli è una delle brutte copie di se stesso, è la brutta copia di quello della partita di Coppa. E nel secondo tempo va ancora peggio, perché si annulla e va sotto su un gol rocambolesco di Berardi. Dopo il gol gli avversari si abbassano e per la squadra di Ancelotti diventerà veramente dura trovare spiragli. Gli azzurri riacciuffano il pareggio solo grazie ad Insigne, che si inventa un tiro a giro in un fazzoletto di campo. Il risultato lascia l’amaro in bocca, per una prestazione di squadra non all’altezza, per prestazioni di singoli troppo timide, i terzini non spingono quasi mai, Ounas è troppo egoista, Diawara troppo scolastico, gli attaccanti non pungono, Verdi è assente ingiustificato. Il Napoli è sbadato. Il risultato è sbadato, la mente è altrove. La squadra ha forse già indirizzato le sue attenzioni verso l’unico obiettivo reale, l’unico che possa dare soddisfazioni. Qualcuno ha visto nelle sostituzioni di Ancelotti il pensiero di preservare giocatori per la Coppa, e l’implicito segnale sul vero obiettivo, ma questa interpretazione ha dei limiti, perché il Napoli l’aveva già giocata una partita non all’altezza, e anzi, dopo i cambi, ha avuto la forza di pareggiarla. Ma questo sforzo finale non ci rasserena, perché il divario dalla terza si assottiglia, e il Napoli non può permettersi altri passi falsi in campionato. Gli impegni europei restano determinanti, ma in campionato va tenuta alta la tensione, quantomeno per mantenere salda la posizione in classifica, un secondo posto che non porterà trofei, ma che racconterà pur sempre dell’unica squadra (quando non sbadata) all’altezza dei primi.

La mia sul Napoli


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