CONDIVIDI

Nap-Zur-92cC’era poco da dire sul ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, e c’è stato poco da dire. Troppo il divario tra le due contendenti per far pensare ad un finale diverso, e il risultato della partita di andata non lasciava dubbi. Sarà un Napoli impreciso, che non convince pienamente. Soprattutto nel primo tempo, il Napoli mi delude, è soporifero come nel “dominio sonnolente” della partita di andata (Capitolo 32). I nostri fanno i monelli, proprio come il Pinocchio del Capitolo 33, il Napoli sembra non voler mettere dentro il pallone nemmeno a 2 metri dalla porta. L’unica spiegazione che trovo è la mancanza di motivazioni forti, tali da mantenere la tensione alta. Ma c’è pur sempre un netto divario tra le due squadre, il Napoli è il gigante, e fa il gigante, Golia resta Golia, e la risolve con la qualità dei suoi giocatori, che permettono al gioco di realizzarsi in un gol. Nonostante non mi convinca nel primo tempo, il Napoli si mostra bello con alcuni scambi deliziosi dei suoi in avanti. Passa in vantaggio con un’invenzione di Ounas, che serve un pallonetto prezioso oltre la difesa, dove trova Verdi, che insacca col piattone. Nel secondo tempo il Napoli va in gestione, mi convince, arriva il raddoppio, ancora a scavalcare la difesa. Questa volta è Mertens che serve rasoterra Ounas oltre gli avversari, è un’altra perla, il piccolo azzurro si regala una gioia.

La partita non ha nulla da dire, Golia distrugge Davide, senza se e senza ma. Il Napoli fa il Napoli, e supera la prima fase. I sorteggi decidono che il prossimo sfidante sarà il Salisburgo. Sulla carta c’è un certo divario tra le due squadre, ma gli austriaci sono primi nel loro campionato, dove sono imbattuti, producono molto gioco. Non vanno sottovalutati. Sarà la volta buona per ritornare ad avere le giuste motivazioni che permettano di affrontare l’avversario nel migliore dei modi, per poi dimostrare, con forza, di essere ancora Golia.

La mia sul Napoli