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Fior-Nap-75bOrtensie scolorite tra viole che appassiscono, è una descrizione simbolica di un match che ha visto tinte diverse e prestazioni alterne. La Fiorentina si è preparata bene, blocca il gioco in mezzo al campo, costringendo Fabian, in cabina di regia, ad una partita sottotono. Nel corso della partita il Napoli attraversa alcune fasi di difficoltà, Meret salva con un salto felino, non è il Napoli di soli pochi giorni fa, è poco preciso davanti alla porta. Ma le statistiche ci parlano di un dominio nel possesso palla degli azzurri, 60%, con una percentuale di passaggi riusciti dell’81%, contro il 71% degli avversari. Le statistiche ufficiali dei tiri in porta e quelli nello specchio della porta ci mentono, le due squadre sono alla pari, ma ad uno sguardo più attento ci si accorge che la Fiorentina ha una sola, chiara, occasione da gol, contro le svariate azzurre. Mertens è servito due volte davanti al giovane Lafont e gli serve dei “passaggi” semplici da deviare, la scelta del piede sbagliato di Insigne e l’occasione dello spanish (poco) sniper Callejon nel primo tempo, Milik in contropiede nel secondo tempo, e ne sto dimenticando qualcuna. Il Napoli è come un’ortensia scolorita, che alterna prestazioni importanti ad altre opache, grigie. Nella stessa gara con la viola attraversa fasi colorate e altre scolorite, per meriti altrui, ma anche per demeriti creati in casa propria, che si manifestano nella mancanza di precisione degli attaccanti. Le viole, dal canto loro, sono colorate e dominano il quadro in alcuni frangenti. Ma non mi ha convinto l’atteggiamento finale degli azzurri, nel momento in cui le viole sono appassite, giocando sostanzialmente con un uomo in meno, per l’infortunio di Pezzella. Mi sarei aspettato degli istanti finali più arrembanti, mi sarei aspettato un tentativo più deciso, che non c’è stato.

La partita azzurra ha lasciato l’amaro in bocca, l’ha lasciato a me. Sono due punti persi, per la rincorsa alla Juve, oramai difficile da portare a compimento. Ma il giorno dopo i giudizi si mitigano. Dopotutto, il Napoli ha prodotto più della Fiorentina, e anche occasioni importanti, ma sono mancate precisione e decisione. Il Napoli corre come una Ferrari in casa, sarebbe prima, a pari merito con la Juve, considerando soltanto le partite in casa. Ma ha perso tre partite fuori casa, punti importanti per la vana corsa verso la vetta. Per fortuna, il Napoli resta la seconda forza del campionato, con un divario importante dalle inseguitrici. Però, è una squadra in riassestamento, con alcuni giocatori sottotono, che sta cercando in Fabian il regista che sostituisca Hamsik, oramai lontano. Dimenticate le ortensie scolorite, ora si vola verso Zurigo per regalare un cuore di cioccolato, azzurro e a tinte forti.

La mia sul Napoli