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Napoli – Fiorentina è un’altra prova di mentalità e forza. Ancora campionato, ancora Napoli, quasi gli ultimi momenti di passione, di grinta, di agonismo, di spettacolo, di bellezza pura. La Roma vince la sua partita e il Napoli la segue. Non è facile non perdere la concentrazione, dopo aver visto i rivali vincere e mettere una seria ipoteca sul secondo posto. Ma questo Napoli è maturo, è sicuro di se, non si ferma mai, continua lungo la sua strada e fa a brandelli anche coloro che ha sofferto solo pochi mesi fa. Affronta una squadra che fa del gioco il suo comandamento, proprio come il Napoli. Ma gli azzurri di Sarri si dimostrano superiori.

gol_KKStranamente il Napoli va in vantaggio segnando su azione di calcio d’angolo, Hamsik incorna e Koulibaly mette a segno il suo secondo gol stagionale, il terzo col Napoli. E costringe la Fiorentina a svegliarsi. Ma la manovra viola è sterile contro il pressing degli avanti azzurri e della linea mediana. E’ proprio grazie a questo pressing stretto delle due linee avanzate che arriva il secondo gol, Zielinski recupera il pallone, che come su uno scivolo passa fluidamente dai piedi  di Callejon a quelli di Mertens e poi ad Insigne. L’azzurro non cerca il palo dal lato del suo piede, non cerca il tiro a giro, ma incrocia, sembra fare la scelta più difficile, ma lo fa spesso, è gol. Il terzo gol viene siglato dopo 10’ dall’inizio del secondo tempo, è ancora da calcio d’angolo, ancora bravi i nostri a segnare, ancora lenti i difensori viola. Nel primo tempo aveva incornato quasi libero Hamsik, questa volta tocca ad Insigne. Poi la difesa viola va in bambola e di rapina Mertens può segnare il suo gol numero 26 in campionato. Ma il piccolo belga vede Dzeko e lo vuole raggiungere nella classifica dei marcatori. Nella stessa azione fa un tunnel, un passaggio no look, si infila in area e mette in rete un tiro ribattuto da Tatarusanu. E’ il suo gol numero 27, è a solo un gol da Dzeko. La partita termina 4-1, Ilicic è bravo a scagliare in rete un pallone crossato dalla sinistra. Solito neo azzurro: lasciare avversari liberi di calciare dal limite dell’area su palloni del genere.

Ma è troppo poco, il Napoli domina e stravince. Lo stesso Sousa dichiarerà di non aver mai incontrato una squadra forte quanto il Napoli, parole che inorgogliscono gli azzurri e i propri tifosi. Gli azzurri escono acclamati dal campo. A loro, al loro mister, al presidente e a tutta la società va detto grazie per le gioie e lo spettacolo regalati quest’anno. Ma tutto ciò non è bastato per vincere, il campionato va alla Juventus, che conquista il suo sesto titolo consecutivo, un record per il campionato italiano. Tutto ciò non è bastato nemmeno per il secondo posto, è difficile che la Roma si fermi all’ultima giornata. Non è bastato il record di punti, superato il record di 82 punti della passata stagione. Non bastano questi 83 punti, potenzialmente 86. Non bastano i gol. Non bastano saltimbanchi, acrobati, giocolieri e ammaestratori di palloni. Non basta il Napoli circense. Non basta il gioco da playstation. Non bastano i record della sua storia. Questo capolavoro non basta per vincere. Manca una partita, ma possiamo già dire di essere soddisfatti, perché questa squadra ha fatto tanto e sicuramente avrebbe meritato di più. Giochiamoci l’ultima partita, attendiamo le sorti di questa squadra, poi penseremo al futuro, poi penseremo al calciomercato, poi penseremo all’eventuale preliminare di Champions League, o chissà, penseremo al sorteggio dei gironi. Penseremo al futuro, sperando che questa squadra mantenga questa mentalità, la qualità di gioco e la convinzione che l’ha portata fino a questo punto. Speriamo che le mantenga anche nella prossima stagione. Perché se è giusto godere di quanto fatto e ottenuto, in un futuro non tanto remoto questi tifosi potranno tornare a sognare, e toccherà al Napoli, fuori e dentro il campo, riuscire a concretizzare questo sogno. Guardiamo al futuro, sperando che il sogno diventi realtà.

La mia sul Napoli