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Allan_esultanza Contro Lazio e Udinese il Napoli è una squadra sicura dei propri mezzi, che non inciampa, che va dritto per la sua strada, e fa una poltiglia gli avversari. La macchina (quasi) perfetta di Sarri è uno schiacciasassi che cerca di approfittare dei passi falsi della Roma e riesce ad allontanare le inseguitrici. Tutte le più prossime inseguitrici (Lazio, Atalanta, Milan e Inter) non vanno oltre il pareggio. Il Napoli ha quasi tra le mani la coda della lupa giallorossa (a 2 punti), e tiene a 9 punti la Lazio, quarta in classifica. Dopo i 3 gol in casa della Lazio, il Napoli si ripete al San Paolo. Ancora 3 gol, ancora la sensazione che non ce ne sia per nessuno. Viviamo il 3 come perfezione, come quella del Napoli, come quella della creazione di Sarri. Il primo tempo è bloccato, l’Udinese si chiude, e ha una sola trama tattica. Tenta, come farà per buona parte dell’incontro, di trovare la torre Zapata, calamita di palloni, e bravo a lottare e farsi valere tra i difensori avversari. Nel primo tempo il colosso le prende quasi tutte, nella seconda frazione i difensori azzurri gli prendono meglio le misure. Ma questo equilibrio nel risultato non può durare ancora. Il Napoli ne fa 3, grazie al suo gioco, al piedino di Insigne, all’uomo ovunque presente Hamsik, ai guizzi di Mertens, alla mente di Jorgingo, alla puntualità di Callejon. Il primo gol è merito di un assist illuminante di Jorginho che serve solo soletto Mertens. E’ bravo Hamsik a trascinarsi uno dei centrali dell’Udinese, lasciando Mertens solo con un uomo alle sue spalle. Per il belga è un gioco da ragazzi battere a rete a fil di palo. Il secondo viene realizzato grazie alla caparbietà di Mertens, che recupera un pallone in scivolata, e ad Allan, che taglia la difesa avversaria, e segna il suo quarto gol in azzurro, primo in stagione. E’ il suo primo numero primo, il suo primo gol in stagione, che festeggia senza esultare, in onore alla sua ex squadra. Chiude i giochi Callejon. Lo spagnolo arriva a 201 presenze e 58 reti con il Napoli. L’unico grosso rischio viene da un’incornata di Zapata, che coglie il palo.

Nelle ultime 5 partite di campionato, fatta eccezione per il pareggio con la Juventus, il Napoli ha sempre segnato 3 gol. Nelle ultime 21 gare di campionato ha perso solo con l’Atalanta. Sempre in campionato, è la partita numero 23 nella quale il Napoli segna almeno 2 gol, è la partita numero 14 nella quale ne segna almeno 3. Con il gol di Callejon, sono in quattro gli azzurri in doppia cifra in campionato, lo spagnolo è in compagnia di Mertens (21), Insigne (14) e Hamsik (11). Come i 4 dell’apocalisse, i 4 azzurri sono funesti e devastanti, come una punizione divina. Questo Napoli segna con copioni ripetitivi, a dimostrazione di uno studio imparato e messo in pratica a memoria. Ma dimostra di poter arrivare al gol in vari modi. E sono svariati i giocatori che vanno in rete. Durante la scorsa stagione spesso si è guardato con sospetto e quasi con un senso di superiorità al fatto che la maggior parte dei gol del Napoli venissero segnati dall’accentratore Higuain. Quest’anno, accade la stessa storia alla Juventus, dove Higuain, pur non ripetendo la stagione prolifica azzurra, arriva a quota 23 in campionato, e pur non arrivando alle percentuali azzurre, segna il 36% dei gol della sua squadra.

Il cammino è spedito, l’obiettivo è superare la Roma.  Gli impegni azzurri sembrano più semplici e la Roma non è il rullo compressore di qualche settimana fa. Ma questo non deve far abbassare la guardia.

La mia sul Napoli