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Insigne_esultanzaLazio – Napoli arriva dopo il doppio incontro con la Juventus, che lascia il Napoli fuori dalla finale di Coppa Italia. Ma, grazie ad una vittoria ed un pareggio, dà forza e morale agli azzurri. Le due partite con i migliori di tutto il campionato hanno certamente lasciato l’amaro in bocca agli azzurri e a Sarri stesso. Ma il Napoli ha dimostrato di poter essere all’altezza, di avere sicuramente strada da fare, ma di poter diminuire il gap con i primi della classe. Ma ancora manca qualche cosa. Manca l’attenzione a mille sempre, manca la capacità di gestire le partite per tutti i 90 minuti.  Con la Juventus il Napoli dimostra ancora una volta di saper giocare il più bel calcio della penisola, tanto spagnolo, tanto tiki taka, fatto di possesso e precisione. Ha tenuto testa alla Vecchia Signora, anzi di più. Ma esce dalla coppa nazionale, perché tutta questa bellezza ancora non basta. E con la Lazio poteva essere un incontro ostico, che avrebbe potuto mettere in evidenza i limiti azzurri, e palesare il calo di concentrazione, dopo le estenuanti fatiche psico-fisiche dei giorni precedenti. E invece no. Sono pochi i pericoli per Reina. Il Napoli gioca e gestisce. Va in gol con Callejon, grazie ad un Hamsik padrone del campo, che prima si inserisce tra le linee e poi trova lo spazio per servire il solito e puntuale Callejon. Lo spagnolo può festeggiare il dodicesimo gol stagionale (ricordiamo i suoi 10 assist in stagione, fonte WhoScored), ma soprattutto la sua presenza numero 200 coi colori azzurri. Chiuderà i giochi Insigne, con una doppietta che lo porta a 16 gol in stagione. E’ la sua migliore stagione in termini realizzativi. Lo scriviamo ancora, lo scrivo ancora, non è stato mai così prolifico, non è stato mai così decisivo sotto porta. Il primo gol è un’invenzione di Allan, che lo mette tutto solo davanti al portiere laziale Strakosha. Lorenzo segna dando sfogo alla sua furbizia. E infine, lo stesso Insigne fa partire un contropiede, e grazie ad un cross di Milik, e l’assist gentile di Zielinski, può segnare il terzo gol della partita. La Lazio spingerà nella seconda frazione, forzerà la difesa azzurra, proverà l’arrembaggio, costringe anche Insigne ad un miracoloso recupero sulla sua linea di porta. Ma la partita si chiude sullo 0 – 3, proprio con il secondo gol di Lorenzo, siglato nei minuti di recupero.

Il Napoli risponde presente contro l’inseguitrice, la lascia a 7 punti e tiene il passo della Roma. Continua la sua striscia di imbattibilità esterna, non perde dalla sconfitta con la Juventus di fine ottobre. Non perde da ben 9 gare esterne di fila (8 vittorie ed 1 pareggio). E eguaglia il record di Benitez del maggior numero di vittorie esterne, 10, record che presto migliorerà. Mancano 7 gare per l‘unico obiettivo rimasto, il secondo posto, o per conservare quantomeno il terzo. Il Napoli cresce, e trae lezioni dalle “sconfitte”. La strada del miglioramento è possibile, e il Napoli parte da Juve e Lazio, due prove della maturità azzurra. Juventus e Lazio sono tappe importanti per puntare in alto. Non resta che godersi il gioco azzurro e le gioie delle prossime partite, e attendere la fine di questa stagione, per capire cosa potranno fare Sarri e de Laurentiis per continuare su questa strada, la strada per puntare in alto.

La mia sul Napoli