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esultanza_InsigneNapoli – Crotone è una di quelle partite senza emozioni, che ti aspetti di liquidare in quattro e quattr’otto, dove il grosso della festa si vive sugli spalti, dove tanti hanno colto l’occasione della prima volta allo stadio, o un ritorno per vedere una facile vittoria. E la partita termina con un perentorio 3 – 0, grazie ad un dominio assoluto in mezzo al campo. L’81% di possesso palla e il 92% di passaggi riusciti sono il manifesto del gioco Sarriano, che può raggiungere queste cifre da record contro un avversario modesto, destinato alla retrocessione. Il Crotone si difende in massa, è poca roba quando si deve proporre, e il tranquillo pomeriggio di sole diventa tale anche in campo quando Insigne viene steso in area, c’è una spinta sull’azzurro. E lo stesso Insigne sigla il rigore. Il sole picchia e le speranze per un risultato confortante e una partita serena aumentano. Il secondo gol è ancora su rigore, Hamsik viene steso, ci sono dubbi sul fallo. Segna Mertens, subentrato a Pavoletti. Per il belga è il gol numero 24 in stagione, che annata da goleador. L’azione del rigore era viziata da un fuorigioco di Hamsik, seppur millimetrico. Il Napoli chiude la pratica con un gol da mettere in bacheca, che vede nei ruoli di assistman e di goleador Jorginho e Insigne. Jorginho prima si allunga il pallone con la suola, da buon brasiliano, e poi serve Insigne oltre i difensori avversari. Sampirisi cerca di mettere in fuorigioco il napoletano, ma non ci riesce, Lorenzo stoppa come se avesse la colla sul piede, e segna la sua doppietta, la seconda stagionale. Realizza il suo gol numero 11 in stagione, il decimo in campionato. Per il resto si registra l’espulsione di Nicola, il Crotone si lamenterà per alcune decisioni dell’arbitro. Rog è troppo euforico, rischia il secondo giallo e quindi l’espulsione, e fa bene Sarri a sostituirlo. Poi compare uno striscione ironico sui rigori dati alla Juve, proprio quando il Napoli riceve degli aiuti non richiesti, contro un avversario che aveva in pugno e avrebbe sconfitto senza batter ciglio. E poi il turnover per l’impegno abbordabile. E la seconda dal primo minuto di Pavoletti, ancora non inserito pienamente nel gioco di Sarri, ma il nuovo arrivato ci mette l’aggressività, fa qualche buona sponda, protegge il pallone, ma non viene servito adeguatamente. Per Reina è quasi un giorno di festa, per gli azzurri è un tranquillo (o quasi) pomeriggio di sole. Per i tifosi sugli spalti è un tranquillo pomeriggio di sole, tra prime volte allo stadio, con una bottiglia d’acqua tra le mani e un panino con la frittata, e una risata con gli amici.

La mia sul Napoli