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Lo ammetto, temevo questa gara. Temevo questa gara perché arrivava subito dopo un impegno estenuante dal punto di vista fisico, ma soprattutto mentale, come quello di Madrid. Temevo questa gara perché non ero sicuro di come gli azzurri avrebbero approcciato un incontro all’apparenza semplice. Temevo questa gara perché non ero sicuro di come gli azzurri avrebbero reagito alla sfuriata del presidente e come avrebbero incanalato le energie mentali e fisiche. Temevo questa gara perché i nomi Sardo e Moscardelli sono ricordi fastidiosi, anche se lontani. Ma il Napoli non si è rotto, vince la partita e manifesta la coesione del gruppo anche sui social. Il Napoli vince a modo suo, senza forzare, sin prisa pero sin pausa, come diceva uno spagnolo.

hamsik_esultanzaIl Chievo è chiuso nella sua metà campo, il Napoli fa il suo gioco, cerca di entrare spesso per vie centrali, forse non sfrutta a dovere Pavoletti, ma è in pressione costante. E’ la partita giusta per dimostrare la propria serenità, anche perché il Napoli riesce a non farsi punire dall’unica occasione pericolosa dei gialloblu. Ci mette le mani Reina, è in forma il portiere azzurro. Il Napoli preme, ma per aprire la porta del Chievo serve la chiave giusta. E la trova l’ispirato Insigne. E’ al limite dell’area avversaria, prende palla e sterza a destra, pensa al tiro a giro, lo vuole fare e ci riesce, alla Del Piero direbbe qualcuno, noi diciamo alla Lorenzo Insigne. E’ un tiro che gli riusciva più facilmente in B col Pescara, ma il ragazzo di Frattamaggiore è in un periodo mistico e trascendentale. Per lui, è un gioco da ragazzi. La palla attraversa l’unico vicolo possibile, verso la strada che porta alla porta di Sorrentino. Il Napoli, in pieno possesso della partita, segnerà ancora con Hamsik, grazie ad una caparbia azione di Allan. E nel secondo tempo Zielinski farà il tris, liberato sul lato debole da una ragnatela di passaggi. Ma non è finita, il Napoli cala, e il Chievo si fa avanti. I veronesi superano la difesa alta degli azzurri, Meggiorini viene lanciato oltre i difensori, Koulibaly è maldestro e non riesce a recuperare il pallone, che viene scagliato in rete da Meggiorini. Negli ultimi 20 minuti gli azzurri si devono difendere, è troppo evidente il calo, ma è solo una vana speranza per gli avversari.

Non è il pomeriggio di Sardo e non è quello di Moscardelli, il Napoli vince, per dimenticare le polemiche, ingiuste, del dopo Real – Napoli. Chievo è un’altra prova di maturità. E’ l’ennesima prova di maturità di Hamsik, che segna il suo gol numero 110, a 5 da Maradona, raggiungibile entro fine stagione se dovesse continuare con questo passo. Chievo è una tappa sulla strada di una squadra che non deve temere nessuno, ma dedicarsi sempre con il corpo e la mente, sia col Real che col Chievo. Da Madrid a Verona, dal Real al Chievo il passo è lungo, è un lungo percorso se guardiamo ai valori calcistici delle due compagini. Ma è breve se pensiamo a come il Napoli ha saputo non sfigurare con i primi, ricordiamoci che loro sono i galácticos, vincitori di tutto. Ed è breve per come il Napoli ha saputo portare a casa punti importanti contro gli altri, che con i Sardo e i Moscardelli, che galácticos non sono, spesso sono riusciti a far sorridere Giulietta e piangere San Gennaro.