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mertens_insigne_esultanoFiorentina e Napoli sono due squadre che hanno fatto del bel gioco una filosofia di vita. Benitez, Montella, Sarri e Sousa, tutti questi allenatori hanno cercato di fornire una mentalità offensiva alle due squadre. E in quest’ultimo Fiorentina-Napoli si sono viste in campo due squadre che hanno deliziato gli spettatori con trame di palleggio di alto lignaggio e con perle tecnico-tattiche di pregevole fattura. Per disegnare la partita con uno strumento matematico, potremmo dire che il bel gioco al quadrato è uguale ad una bella partita. Il risultato finale è stato di 3 – 3, grande gioco, ma anche delle incertezze difensive, e un po’ di fortuna, che hanno portato a tanto spettacolo. E dopotutto il risultato è giusto. Il primo tempo vede un Napoli in gran forma, le sue trame di gioco sono poesia, a campo aperto e nello stretto, e questo primo tempo vede la ciliegina sulla torta nel gol di Insigne. Il Napoli, in pressione, conquista palla con Diawara, e poi Insigne si smarca dall’avversario, e uccella Tatarusanu. C’è un fuorigioco non visto dall’arbitro. Ma che perla di Insigne, che magia, che differenza rispetto al giocatore di due mesi fa. Il Napoli di questo primo tempo avrebbe meritato di più, ma non va oltre il gol di Insigne.

Il secondo tempo è molto più equilibrato, anzi, il Napoli concede piede agli avversari. E arriva l’1-1, il pareggio è un colpo di fortuna, una deviazione su una punizione di Bernardeschi. Ma il Napoli riconquista il vantaggio, va in pressione sui difensori avversari e costringe Tomovic all’errore. Mertens ne approfitta. Va verso la porta avversaria, non è facile, perché è costretto in una posizione defilata, con poco angolo di porta visibile, ma il belga è bravissimo, tiro d’interno e portiere battuto. Il belga vive la sua migliore stagione in termini di gol, è a 15 reti in questa stagione, 11 in campionato, 9 reti soltanto nelle ultime 4 partite, non si ferma più, e pensare che fino a quel momento si era visto poco, veramente poco. E’ in uno stato di grazia. Ma la felicità dura un battito di ciglia, il Napoli è molle a centrocampo, la Fiorentina cerca gli uomini tra le linee. Bernardeschi ha il tempo per avvicinarsi all’area di rigore azzurra, i nostri indugiano, e lui inventa un missile terra-Reina, che si insacca nell’angolo opposto. Ma non è ancora finita. E’ la Fiorentina che passa in vantaggio, questa volta è Allan che non fa la dovuta pressione su Bernardeschi. Il viola può servire deliziosamente il subentrato Zarate, lasciato troppo solo dai difensori azzurri, con Ghoulam che non riesce a chiudere la diagonale adeguatamente. Sembra finita e invece Sarri tenta il tutto per tutto. La sua è la mossa della disperazione, che già aveva effettuato in passato, ma che aveva rinnegato. Si passa al 4-2-4, Gabbiadini al centro e Mertens sulla fascia per sfruttare il dribbling e l’imprevedibilità. Si rivela la mossa azzeccata. Il belga cerca e trova il fallo da rigore. Gabbiadini va sul dischetto, è gol. E’ probabilmente l’ultima uscita in maglia azzurra del numero 23, forse no, lo sapremo presto. Ma Gabbiadini porta a casa questo punto, che rende giustizia al gioco azzurro.

Non è la prima volta che i viola e gli azzurri mettono in scena questo tipo di spettacolo, l’uguaglianza è semplice, il bel gioco al quadrato è uguale ad una bella partita. Recuperare le partite allo scadere non è mai stato nelle corde di questo Napoli, quest’anno succede per la prima volta, e scusate se è poco, ma a me questo gratifica, nonostante le incertezze difensive che hanno contribuito a 2 delle segnature viola. Il Napoli va a punti da 10 partite, dalla sconfitta con la Juventus. Sono 5 i pareggi e 5 le vittorie, 23 gol fatti e 11 subiti.  Nelle ultime 5 partite, ne vince 4, segna la maggior parte dei gol di queste ultime 10 partite, ben 18 (circa l’80%), e ne subisce ben 7 (circa il 60%). Delle ultime 10 partite il Napoli conquista la maggior parte dei punti quando riesce a segnare di più, e cioè in queste ultime 5. Ma concede anche di più. E’ questo il punto dal quale partire. Il Napoli ha ricominciato a far fruttare il suo gioco, ma l’attenzione deve essere una prerogativa nella fase difensiva, e la partenza per la Coppa d’Africa di Koulibaly e Ghoulam non aiuterà nel mese di gennaio.

Auguri da La mia sul Napoli e Forza Napoli Sempre.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli