CONDIVIDI

mertens_nap-empIl Napoli stoppa il virus crisi, dopo un filotto di 3 sconfitte, si riprende, come doveva, contro 2 avversari facili, ma con 2 vittorie per nulla facili. I tre punti sono antibiotici per il mal di vittoria che intaccava la salute di questo ultimo Napoli. Nel turno infrasettimanale con l’Empoli Sarri non può che ruotare i suoi uomini, in campo Chiriches per Maksimovic, Maggio per Hysaj e Zielinski per Hamsik. In attacco, gioco forza, schiera il tridente leggero, Callejon, Mertens, Insigne. La vittoria è schiacciante nei numeri, 62% di possesso palla, 89% di passaggi andati a segno, 35 tiri contro i 7 avversari, 10 in porta contro i 2 avversari (fonte WhoScored). Nulla da dire, ma non mancheranno patemi.

La partita è da subito un dominio azzurro, nel primo tempo c’è solo il Napoli, per possesso palla e per tiri in porta. L’Empoli non tira mai! La squadra di Martusciello è poca roba e il Napoli arriva davanti alla porta empolese una miriade di volte, ma la palla non vuole entrare. Sembra che l’unico modo per segnare sia portarcela con le mani. Insigne illumina un paio di volte, e poi Mertens e Callejon ci provano in più occasioni, ma nulla di fatto. Si deve attendere il secondo tempo per i gol. Sblocca il risultato Mertens grazie ad una tipica azione azzurra. Callejon è largo sulla destra e cerca il belga dall’altro lato, oltre i difensori avversari. E’ un gol già visto, è come il gol col Besiktas, come quello con il Brugge della passata stagione.

Ma dopo il gol la partita cambia, l’Empoli si desta, e il Napoli concede spazi. E arrivano pericoli per la retroguardia azzurra. Il Napoli dimostra ancora una volta di non essere ineccepibile nella fase difensiva. La fase difensiva è meno precisa di quella vista per lunghi tratti della passata stagione. Ma gli azzurri ce la mettono tutta, e in alcuni frangenti riescono ad applicare un pressing intenso ed efficace sui portatori di palla avversari. Reina salverà il risultato in un paio di occasioni. Ma per fortuna arriva il raddoppio, che chiude i giochi. E il Napoli lo fa con quello che ha imparato di recente. Calcio d’angolo e gol di Chiriches. Quarto gol in campionato da calcio d’angolo. Quattro gol, quanti i gol dalla bandierina segnati durante tutta la scorsa stagione. In questa stagione è il quinto gol da corner. Dopo il gol in Champions di Hamsik, in campionato si registrano quelli di Milik, e quelli dei 3 difensori, Koulibaly, Maksimovic e Chiriches. Gli schemi da calcio d’angolo sono l’arma in più degli azzurri. I 3 difensori, che per stazza e abilità aerea sovrastano gli altri, si giovano degli schemi del mister Sarri.

Nel secondo tempo entreranno anche Hamsik e Diawara per dare respiro alla mediana, e Hysaj per Maggio, dal lato destro il Napoli aveva iniziato a soffrire gli attacchi avversari.

Il Napoli dimostra di saper ancora vincere. Dimostra di saper vincere anche senza Milik, anche senza Albiol. Ha dimostrato di saper fare cose nuove, e cioè segnare da corner, pur portandosi dietro delle pecche difensive che lo rendono ancora troppo fragile. I punti raccolti in queste ultime partite sono antibiotici per il suo mal di vittoria. Con la mente serena si vola per Torino, dove è pronta la capolista. Si avvicina la sfida che aspettano tutti i napoletani. Si avvicina l’incontro con Higuain.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

Metti Mi Piace sulla pagina Facebook, vai qui.
Segui @lamiasulnapoli su Twitter, vai qui.
Segui la rubrica anche su Google+, vai qui.
Segui l’account su Instagram, vai qui.
Iscriviti al canale Youtube, vai qui.