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snap_gol_testaIl Napoli è ancora la macchina macina gioco della scorsa stagione. Ma la squadra di Sarri è cambiata nel reparto avanzato per far fronte alla penalizzante partenza di un accentratore di gioco come Higuain. Il Napoli ha fatto di necessità virtù, si è adattato, e ha adattato il suo gioco alle capacità aeree di Milik. Sarri ha chiesto ai suoi esterni di essere più vicini all’ex Ajax. In particolare, l’attaccante sinistro (Insigne o Mertens) si va a posizionare spesso tra le linee e in prossimità del polacco, in cerca dello scambio. Ma non basta, il lavoro di Sarri sta facendo fruttare anche gli schemi da calcio d’angolo. La partenza di Higuain non ha penalizzato il gioco del Napoli, che in campionato ha fruttato 2.3 gol a partita, una media superiore ai 2.1 gol a partita della scorsa stagione. Ma vediamo di capire meglio cosa è cambiato nel modo in cui il Napoli arriva al gol. Cerchiamo di capire quanto incidono i cross e i calci d’angolo (i corner). Confronterò questo Napoli con quello della passata stagione, e i numeri sono estratti dal sito WhoScored. Un confronto ideale sarà plausibile più in là durante il campionato, quando il Napoli avrà affrontato anche partite più impegnative, con le prime della classe, ma cerchiamo di capire se le sensazioni hanno un fondo di verità nei numeri.

Passaggi corti e lunghi. Il Napoli ha mantenuto un’elevata capacità di palleggio, sbagliando raramente il passaggio. Dopo le prime 6 partite ha una precisione nei passaggi dell’89%, contro l’86% della passata stagione. E’ migliorato nei passaggi corti, ma soprattutto in quelli lunghi, per i quali la percentuale è salita dal 56 al 64%.

Precisione in cross, corner e punizioni. E’ migliorata la frazione di cross riusciti, dei 20.5 medi a partita il 20% arriva al compagno, meglio del 16% della passata stagione, peggiora la precisione nei corner, da 46 a 40%. Migliora quella delle punizioni, da 89 a 91%.

Passaggi chiave. E’ interessante analizzare quale sia il contributo di cross e corner alle azioni chiave, e cioè quelle azioni che hanno procurato pericolo agli avversari. La percentuale dei cross pericolosi per le retroguardie avversarie (rispetto al numero totale di azioni chiave) è salita dall’11 al 17% a partita, e i corner dal 4 al 6%. Sono calati i passaggi filtranti, dal 6 al 4%. Ed è leggermente aumentata la percentuale di passaggi chiave a più lunga gittata, dal 12 al 14%.

Assist. E veniamo a quanto efficienti sono gli azzurri nel convertire l’ultimo passaggio in gol. Gli assist da cross sono aumentati enormemente, si è passati da 0.2 a 0.7 a partita. In percentuale, dal 13 al 37% del totale degli assist. Lieve l’aumento degli assist da corner, da 0.1 a 0.2, cioè dal 6 all’11%. Invece sono calati gli assist attraverso passaggi filtranti, dal 19 all’11%, come quelli per altre tipologie d’azione. E’ migliorata la frazione di assist rispetto ai cross effettuati, dall’1 al 3%, e ancora di più la frazione rispetto ai cross riusciti, dal 6 al 18%. E un lieve aumento si è riscontrato anche nei corner, dal 4 al 7% rispetto ai corner riusciti.

Non mi sono concentrato sulla Champions League, perché non era possibile un confronto omogeneo con la passata stagione (perché il Napoli aveva giocato una competizione di un livello di difficoltà differente). Ma dopo 2 partite, le statistiche nella competizione europea sono ancora più incredibili, ad esempio il Napoli ha una media di 1 assist a partita da cross e 0.5 da corner (superiori agli 0.7 assist da cross e 0.2 assist da corner a partita in campionato)!

Quindi i numeri confermano come questo Napoli sia più efficiente nei cross e nei corner, più della passata stagione, non a caso è andato in gol di testa ben 6 volte nelle 8 partite giocate dall’inizio della stagione. E’ una piccola metamorfosi, un passo in avanti. E’ un completamento delle qualità di una squadra, che percorre la difficile strada che la potrebbe portare a diventare la più forte.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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