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snap_video_nap_benficaE’ giorno di Champions League. Il San Paolo attende la dolce musichetta e vuole far sentire il suo urlo al mondo. Dopo aver alternato gli uomini, Sarri arriva a questo scontro con quelli che ritiene i migliori. Il tecnico azzurro ha valutato le forze in campo, quelle azzurre e quelle avversarie, e ha scelto il meglio, per giocarsela contro un avversario al quale piace giocare la palla. E il leitmotif è proprio il possesso palla, le 2 squadre si alterneranno nel palleggio, la più capace, la più attenta, quella che sfrutterà meglio le occasioni vincerà. Il Napoli avrà la meglio, nonostante un calo di tensione nel finale, la partita termina sul 4 – 2, il Napoli splende anche in Europa.

Statistiche di gioco. Pur concedendo il pallino del gioco agli avversari in vari frangenti, il Napoli mantiene il pallone per il 56% del tempo. Il Napoli domina nei tiri in porta, 11 contro 7, 6 nello specchio della porta contro i 3 avversari. Bene nei duelli aerei, gli azzurri ne vincono il 62%. Prediligono più del solito l’attacco dalla sinistra (44%), dal lato di Ghoulam e Koulibaly arriveranno il 46% degli attacchi avversari (fonte WhoScored).

Da subito, con l’obiettivo di vincere. Gli azzurri partono bene, dimostrano di voler fare di necessità virtù, di fare tutto il possibile per vincere, sfruttando anche il lancio lungo. Siamo a pochi secondi dall’inizio. Ghoulam recupera palla, e lancia lungo, lunghissimo, verso Milik, il cross è preciso, come preciso e chirurgico è lo stop da campione del polacco. Fantastici, che azione, peccato che Milik cerchi di tirare col sinistro e regali la palla al portiere avversario (vedi video seguente). La partita è molto equilibrata, sebbene il Napoli prenderà presto il sopravvento. Le due squadre si dividono il pallino del gioco, e nella prima fase della gara il Napoli concede agli avversari alcune occasioni. I pericoli saranno sventati da Reina e dalla retroguardia azzurra.

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Gli esordi. Nei primi minuti Albiol si infortuna, entra Maksimovic. E’ esordio per lui in una gara ufficiale. E nella ripresa esordirà anche Giaccherini. I due meritano sicuramente una menzione. Un voto positivo per entrambi, i due si guadagneranno presto più spazio, per concedere respiro vitale alla rosa azzurra. Il compito del primo è sicuramente quello più impegnativo, sostituiva un titolarissimo, entrava contro avversari non semplici da affrontare ed in un contesto tattico delicato. Sarri aveva dichiarato che è difficile entrare nei meccanismi azzurri, e per questo motivo molti nuovi giocatori stanno impiegando tempo per inserirsi. Ma il Napoli è una squadra fatta di ingranaggi che girano tutti all’unisono, dove tutti sanno cosa fare. E per campioni di questo livello non è troppo difficile imparare a far girare questi ingranaggi, grazie all’aiuto del resto della squadra. Eccoli in alcune azioni.

Bubù-settete. Ma finalmente il Napoli passa in vantaggio, con uno schema da calcio d’angolo. La solita disposizione diagonale, questa volta gli azzurri non applicano nessun blocco, ma vogliono sorprendere gli avversari alle spalle. Nel video allegato si vedono chiaramente Maksimovic, Milik e Hamsik che sgusciano da dietro e i difensori portoghesi vengono sorpresi. Hamsik sorprende gli avversari perché si infila di soppiatto e impatta il cross di Ghoulam sul primo palo. Un gol che riporta alla mente uno schema di Mazzarri, che prevedeva il tocco sul primo palo di Cavani. E’ gol, sono 101 realizzazioni per lo slovacco. E’ un gol di testa e da calcio da fermo, due modi di segnare che non erano stati quasi mai nelle corde degli azzurri.

E nel secondo tempo gli altri 3 gol. Nel secondo tempo arriveranno gli altri gol, quando il Napoli dimostrerà di aver preso le redini dell’incontro e il Benfica sarà annichilito dal gioco azzurro. Succede tutto in 7 minuti. Il Napoli ne segna ben 3 in soli 7 minuti. Il secondo gol è ancora da fermo, Mertens calcia una punizione dal limite dell’area, Julio Cesar non si muove. Dries esulta con i suoi, anche Lorenzo Insigne corre a festeggiare il compagno di reparto. Ed arriva anche il terzo gol. Il Benfica concede spazi agli azzurri. Sulla destra viene servito Callejon, che ha visto troppi cartoni animati di Holly & Benji, e cerca di superare il portiere avversario saltandolo con uno scavetto. Julio Cesar lo stende, è rigore. Il penalty viene tirato egregiamente e segnato da Milik. Per lui sono 3 gol in Champions League (è al primo posto della classifica marcatori della competizione), e 4 reti in campionato, 7 reti in 8 partite. Non male questo polacco. E’ questione di minuti e arriva anche il poker. Cross dalla destra di Callejon, la difesa portoghese è imbambolata, Milik la tocca senza volerlo con la spalla, e poi Mertens ribadisce in rete. Da oggi in poi sarà una spalla fortunata, la toccheranno per ricevere buoni auspici, come si tocca una gobba.

Il buio finale che rischiava di interrompere il bel sogno. Eppure la partita rischia di rovinarsi nel finale. Con il risultato acquisito, gli azzurri si rilassano, e concedono 2 reti agli avversari. Sul primo gol portoghese, Jorginho sbaglia il passaggio, regalando la palla agli avversari. Guedes supera Reina e segna.

Verso il finale di partita arriva anche il secondo, il Napoli perde palla in uscita e il Benfica inizia a tessere una fitta rete di passaggi. Con un cross Almeida taglia l’area azzurra in cerca dell’inserimento di Salvio, che segna solo davanti a Reina. Fortunatamente sarà l’ultimo scossone, la partita finisce, gli azzurri conquistano una vittoria importante.

Il nuovo Napoli da fermo. Il Napoli è arrivato alla conclusione grazie ai calci da fermo in ben 6 delle 11 occasioni e ha avuto un rigore. Sono 2 le novità di questo Napoli, novità di cui avevo già parlato. Questo Napoli segna di testa come non aveva mai fatto, è a 6 reti in 8 partite. E segna tanto sfruttando i calci da fermo. In campionato solo 1 gol da fermo, in Champions è a quota 3, al secondo posto insieme a Dortmund e Leicester, dopo il Barcellona, che guida questa speciale classifica con 4 reti. Il Napoli sta lavorando sul punto debole della passata stagione, e i risultati si vedono. Gli schemi di Sarri, molti e variegati, stanno fruttando, soprattutto dai calci d’angolo. Ma gli azzurri ricordano anche come calciare da fermo direttamente in porta, e si vedono assegnare il primo rigore della stagione, segnato da Milik. E’ un Napoli che vince in campionato e in Champions League. E’ a punteggio pieno nel girone, a 4 punti dalla seconda. E’ un Napoli nuovo, un Napoli che sa vincere anche da fermo.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

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