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Soccer: Serie A; Napoli-MilanNapoli in campo con i suoi soliti, con Mertens e Milik dal primo minuto. Con il nuovo Milan di Montella non è una facile partita. Inizia con un certo equilibrio, ma è il Milan che si rende pericoloso, gli azzurri sono poco attenti, il Napoli sarà amnèsico in più frangenti. E Abate arriva vicino al gol, impattando il pallone male e scaraventandolo oltre la traversa. Il Napoli ricorda quello distratto del primo tempo di Pescara. Inizia ad ingranare col suo gioco, ma è Mertens che ha la marcia in più, il diavoletto vuole prendersi lo scettro di re azzurro. Il Napoli ricorda chi è, e il vecchio Napoli prende il sopravvento. E del vecchio Napoli fa parte il belga, che propizia il primo gol, tiro a giro e palla che rimbalza sul palo, Milik si ritrova il pallone sui piedi, lo colpisce malissimo. Il pallone ha una traiettoria beffarda, da far gola a quelli della Gialappa’s band. Il Napoli accoglie il nuovo, il giovane polacco, già in rete, alla sua prima gara ufficiale al San Paolo. I milanisti sono in balia degli azzurri. Ancora Mertens, tunnel ad un avversario, e un tiro straordinario, Donnarumma si oppone, il giovane portiere milanista fa il miracolo. Il belga è indomito, e Donnarumma si oppone ancora. Ma è questione di secondi per il raddoppio. Il vecchio Napoli peccava dai calci da fermo, e dai calci da fermo riparte il nuovo Napoli. Sarri deve far a meno della mole di gol di Higuain, trovando altri sbocchi. Deve migliorare dai calci piazzati. E lo sta già facendo. Calcio d’angolo di Callejon, e Milik svetta e incorna. Donnarumma non può nulla.

All’intervallo sembra che il Napoli possa proseguire in scioltezza, ma torna in campo evidentemente non concentrato, senza memoria di se stesso, è Niang che accorcia, incrociando. E’ poco reattivo Reina. Evidentemente il Napoli accusa il colpo. Sarri viene espulso. A difesa schierata, è grazie ad un gran tiro di Suso che il Milan agguanta il pareggio. Sembra che possa finire così, o anche peggio, ma dopo quasi 20 minuti il Napoli passa in vantaggio. E’ ancora Mertens il propiziatore. Movimento a rientrare e tiro a giro, Donnarumma respinge, ma lo spanish sniper Callejon ha l’inserimento nel suo corredo genetico, è gol, è il vantaggio. Il vecchio Napoli c’è e dimostra di poter ancora segnare molto.  La partita si fa nervosa, vengono espulsi Kucka e Niang nel giro di 12′. Nel frattempo escono Mertens per Insigne, e Allan per Zielinski. Albiol viene sfregiato in uno scontro aereo, Chiriches prende il suo posto. Il Milan prova con qualche cambio, ma in 9 non può più nulla. Negli ultimi minuti il poker azzurro, grazie all’unico movimento azzeccato di Insigne, passaggio al centro, Romagnoli salva con la mano e Callejon ribadisce in rete.

Un Napoli amnèsico ricorda il vecchio e accoglie il nuovo. Mertens e Milik, il vecchio e il nuovo, i 2 “ex-olandesi” si trovano alla grande, il primo è la marcia in più del Napoli, il secondo ha sempre segnato, sa come farlo, e di riffa o di raffa, di piede o di testa, lo ha iniziato a fare anche in maglia azzurra. I tifosi azzurri ne aspettano ancora altri. Il Napoli migliora anche dai calci piazzati, ancora in gol, anche grazie alle qualità del nuovo acquisto. Zielinski è ancora in campo, è parte integrante del centrocampo azzurro, in attesa dei nuovi acquisti Diawara e Rog.  Veramente sottotono Insigne, è quasi inutile quest’oggi. Per Reina qualche colpa sul primo gol, ma la fase difensiva tutta è distratta. Il Napoli deve ritrovare la memoria, non dimenticare chi è e quello che ha saputo fare durante la scorsa stagione, imparando ancora di più dal suo mister.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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