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(fonte internet)
29 punti per Curry (f.i.)
29 punti per Curry (f.i.)

Golden State riesce nell’impresa, sbancato il parquet di Okc, si deciderà tutto in gara 7. Partita entusiasmante quella andata in scena nella notte, le due squadre sono state sempre li, sul filo del’equilibrio; filo che si è poi spezzato negli ultimi minuti di gioco. Nel momento più buio l’mvp Curry estrae dal cilindro due triple che valgono il pareggio a 2’49’’ dalla sirena finale,  da lì in poi è uno show dei Warriors, prima la tripla di Thompson, poi la rubata di Curry per la vittoria finale. Okc ha gestito malissimo le ultime azioni di gioco, Westbrook che fin li è stato straordinario ha perso due sanguinose palle, forse le decisive per l’intera serie. Gli splash  brothers chiudono gara 6 con numeri irreali: Thompson segna 41 punti con 11/18 da tre e 14/30 dal campo, pazzesco; Curry ne mette “solo” 29, alcuni di questi assolutamente decisivi. La serie si sposta dunque all’Oracle Arena per l’ultimo atto di questa finale di Conference, Okc ci arriva sapendo di aver sprecato ben due match-point, questo potrebbe fare la differenza a livello psicologico. Westbrook dovrà assolutamente riscattare gli ultimi minuti di gara 6 se vorrà presentarsi all’appuntamento con la finale Nba, ci aspettano altri 48’ da urlo, tutti da vivere con il fiato sospeso.

Intanto spettatore interessato della contesa è LeBron James, il prescelto ha chiuso in 6 gare la serie con Toronto e adesso aspetta l’altra contendente all’anello Nba. I Cavaliers arriveranno di fatto riposati all’appuntamento finale, questo però non è automaticamente un vantaggio perché di fatto i Cavs hanno passeggiato in questi playoff, Okc e Warriors invece hanno lottato per essere lì e chiunque di loro arriverà in finale avrà una carica agonistica di sicuro maggiore a quella dei Cavs.

Vincenzo Torino