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Soccer: Serie A; Napoli-FrosinoneL’ultima sfida, l’ultimo ostacolo, le ultime fatiche, le ultime sofferenze, le ultime gioie, l’ultima tappa di una stagione straordinaria, finisce tutto al San Paolo, con l’abbraccio finale del popolo napoletano. Eppure la partita non si sblocca subito, i tifosi azzurri devono aspettare quasi tutto il primo tempo per vedere Hamsik insaccare nella rete avversaria. Il Frosinone è sembrato fin troppo aggressivo, quasi disposto alla partita della vita, i tifosi sono impensieriti, c’è il timore della sconfitta inaspettata, anche se gli avversari sono poca cosa. Gli avversari sono in 10, e si chiudono definitivamente. Potrebbe farsi ancora più dura, ma arriva il gol di Hamsik e la pioggia porta via ogni timore, lava via le tensioni, il Napoli ingrana, Higuain ingrana. Nel secondo tempo il Napoli fa quello che vuole, continuando il giro palla lento e incessante. Il Pipita sembrava imbrigliato nella rete avversaria, ma decide, decide che quel record di Nordahl deve essere suo, va in rete per ben 3 volte, col secondo gol raggiunge un record che resisteva da 66 anni, e l’ultimo gol è una magia. L’ultimo gol arriva nel momento più inaspettato, il Pipita è spalle alla porta, non potrebbe far nulla, ma decide il genio, prova la rovesciata, e il pallone è una palombella malefica che si insacca alle spalle del portiere. Il San Paolo esplode per la quarta volta, il record è suo, i tifosi e gli azzurri impazziscono, è come la visione della Madonna, qualcuno ha pensato che non fosse possibile, è un miracolo. Il nuovo record di gol in Serie A è suo, 36 reti in una stagione, e arriva nel modo più bello, nel modo più inaspettato. Higuain è nella storia, Higuain è nella leggenda, l’argentino e Napoli lì dove forse nessuno potrà arrivare. Il finale è un 4-0 perentorio, che premia la stagione del Napoli con il secondo posto, la qualificazione Champions diretta. La Roma, pur vincendo, si deve arrendere!

Finisce una stagione straordinaria, una stagione iniziata con tanti dubbi e finita con tante certezze, una stagione partita con il dubbio di mister, modulo e nuovi acquisti, e finita con il più bel gioco della Serie A, una stagione iniziata con le incertezze e le paure di Higuain e finita con una bella pagina della storia del calcio italiano. Il Napoli termina la stagione con il secondo miglior attacco (80 reti, prima la Roma con 83), la seconda miglior difesa (32 reti subite, dopo la Juventus con 20), e la seconda miglior differenza reti. Questo è il Napoli dei record, dei record della sua storia (primati condivisi o in solitario): maggior numero di punti ottenuti in una stagione (82) e in casa (51), maggior numero di vittorie in campioniato (25), minor numero di sconfitte (6), maggior numero di vittorie in casa (16), minor numero di sconfitte in casa (0), maggior numero di vittorie consecutive (8), maggior numero di reti segnate (80), minor numero di reti subite (32). Ma non basta, c’è il record di gol in campionato di Higuain (36), non solo della storia del club, ma assoluto, è il migliore di tutti, di qualsiasi giocatore abbia giocato in una squadra di Serie A. E infine, il Napoli supera anche il record di gol fatti in una stagione da Benitez, con 106 reti complessive.

Questo Napoli ha dato tutto, ha resistito nel finale quando le certezze e la spinta emotiva hanno perso solidità, gli azzurri hanno corso fino all’ultimo, mostrato di avere una idea di calcio precisa e di praticarla sempre e comunque. Ha mostrato delle lacune caratteriali, questo va ammesso, superarle è il passo successivo. Il Napoli dovrà mettersi alle spalle queste deficienze e riuscire a vincere mettendoci meno ragione, e più cuore, proprio come il cuore dell’ultimo incontro, come il cuore del San Paolo. E’ mancato veramente poco, è mancato lo scudetto, vinto da una squadra, la Juventus, che ha dimostrato ancora una volta di essere la squadra più forte del campionato. Nonostante qualche passaggio che lascia qualche dubbio, la Juventus gioca e ha giocato un altro campionato. Ma il Napoli è secondo, lascia al terzo posto una Roma incessante e l’Inter a 15 punti. E’ mancato veramente poco. Nonostante la vetta sia stata solo assaporata, vissuta con la speranza di un sogno realizzato, e poi scorsa da lontano, questo Napoli dei record e del bel gioco è stato il miglior Napoli di sempre, grazie alla società, grazie al mister, grazie ai giocatori, grazie ai tifosi.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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