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Soccer: serie A, Torino-NapoliPer il mister Sarri il Napoli vuole vincere, non deve vincere, ha già fatto più di quello che avrebbe potuto fare! Ma indipendentemente dal verbo usato, potere, volere, dovere, oggi quello che conta è che alla prova dei fatti il Napoli c’è. Il Napoli supera anche la prova Torino, matando il Toro nel primo tempo, due gol, il Pipita e Callejon, una prova convincente, tante occasioni per Higuain, meno bello ed efficace il Napoli del secondo tempo, tant’è che il Torino accorcia. L’incubo del recupero in estremis si fa avanti, ma il Napoli regge, resiste, ce la fa. Finisce la partita e gli azzurri di Sarri superano la prova, perché riescono a compiere la propria missione. Rispondono ad una Roma incessante nel suo passo, che vincendo li aveva superati, e piazzano un altro mattone nel palazzo che ha un nome, qualificazione diretta in Champions League. Questa partita ci dice anche che il Pipita accorcia su Nordahl, il record assoluto di reti in un campionato a 20 squadre detenuto dallo svedese è di 35 reti, bastano due reti col Frosinone per eguagliarlo e rimanere nella storia. Il Napoli riesce a dare una scossa alla serie recente di risultati fuori casa, avendo la meglio su un avversario dominato nel primo tempo, ma che ha saputo rialzarsi nella ripresa.

Ora la squadra deve fare l’ultimo sforzo, il mister e i giocatori sanno che la tenuta mentale è andata calando negli ultimi mesi, penalizzando quanto fatto per lunga parte della stagione, ma gli azzurri hanno tenuto duro per tenere dietro la Roma rivitalizzata da Spalletti e dal vecchietto Totti. Col Frosinone, al San Paolo, sarà una partita abbordabile, gestibile senza patemi, il Napoli la deve far sua, consumando le ultime energie fisiche e mentali, per terminare al secondo posto, la posizione che compete a questo Napoli dopo la stagione giocata, secondo solo alla Juventus mattatrice. L’ultimo respiro, gli ultimi 90′, le ultime fatiche, gli ultimi calci, le ultime corse, l’ultima partita per ottenere la vittoria, l’unica vittoria che la Juventus ha lasciato alle altre, e cioè la corsa diretta alla Champions League. Le ultime fatiche per permettere ad Higuain di fare il record, le ultime fatiche per raggiungere gli ultimi record di squadra, le ultime fatiche per vincere e potersi vantare di non aver perso mai in casa durante questa stagione, le ultime fatiche per dare le ultime meritate gioie al pubblico del San Paolo, le ultime fatiche per saltare e cantare “un giorno all’improvviso”, le ultime fatiche, prima del meritato riposo.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

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