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Soccer: Serie A; Napoli-Bologna“Si – può – fare!”, urlava il Dottor Frankenstein nel film di Mel Brooks, Frankenstein Junior. Si poteva animare la materia inanimata, era possibile l’impossibile, e oggi al San Paolo è tutto nella possibilità di una squadra come il Napoli, che trova dinanzi a se un avversario che si sbriciola dopo soli due gol. E’ possibile affrontare questa squadra, che aveva fermato gli azzurri nel girone d’andata, ma oggi è sembrata senza motivazioni, il Napoli se la gode in 6 bocconi, “si – può – fare!”, l’ultima volta fu nella stagione 2000-01, 6-2 contro la Reggina. 2 reti nel primo tempo, l’inserimento di Gabbiadini su un passaggio filtrante di Mertens, Callejon si fa stendere e Gabbiadini bissa, 2-0. “Si – può – fare!”, Gabbiadini c’è! Nel secondo tempo continua a giocare solo il Napoli, contro avversari inermi, Mertens ne fa 3, i suoi sono bei gol, i pochi tifosi al San Paolo (gli altri si sono persi una giornata felice) assistono ad una delle più belle partite della stagione per il belga, per lui è la prima tripletta in azzurro. “Si – può – fare!”. Sembra impossibile, ma è possibile, Gabbiadini e Mertens sono riserve di lusso che hanno faticato a guadagnarsi spazio per le presenze ingombranti di Higuain e Insigne, ma dimostrano con partite eccellenti il loro valore, e la necessità di pensare per loro un futuro più partecipe. “Si – può – fare!”. Ma siamo sul 5-0, il secondo tempo è di una serenità soporifera, i tifosi si risvegliano per una bella giocata azzurra, un gol, ma non è finita. “Si – può – fare!”, è di nuovo possibile l’impossibile, e arriva anche il gol di chi non ti aspetti, David Lopez, che il sottoscritto ha sempre stimato per la sua lealtà intellettuale, perché comprende i suoi limiti e gioca di conseguenza, gioca semplice, dai suoi piedi partono passaggi non azzardati e sempre precisi. Lo spagnolo è tra i primi giocatori della Serie A nella precisione dei passaggi, 89%, terzo in questa speciale classifica (se si considerano i giocatori con più di 17 partite, metà di quelle giocate). Il gol nasce da una carambola, ma premia l’operaio David Lopez, un giocatore che non può competere con i suoi compagni di reparto, ma è utile, sempre pronto quando chiamato in causa, e se arriva il gol David Lopez, anche Maggio può effettuare 5 cross precisi sulla testa degli attaccanti, e un giorno questo (possibile) secondo posto potrà tramutarsi in qualche cosa di più. “Si – può – fare!”. La partita termina con l’abbraccio azzurro a Zuniga, non capita spesso di vedere tanta partecipazione per un ex-compagno, il colombiano viene anche applaudito ad inizio partita dai tifosi nei distinti, “si – può – fare!”

Avremmo voluto gridare “si – può – fare!” per qualche cosa di più importante, per il sogno, per l’impossibile che scopriamo non può divenire possibile, per l’irreale che diventa reale in un sogno tramutatosi in un grido di felicità, “si – può – fare!”, perché il Napoli può essere il vincitore morale di questa stagione, perché è stato campione d’Inverno, per le qualità del suo gioco: possesso palla, velocità di pensiero, mole di azioni da gol, grazie a Higuain, il condottiero azzurro, e Sarri e le sue idee rivoluzionarie, tutto per poter dire “si – può – fare!”. Ma dobbiamo fermarci, peccato per i passi falsi, ma non è finita, si vince anche arrivando secondi, resistiamo, manca poco. “Si – può – fare!”, un secondo posto può valere la gioia di uno scudetto, “si – può – fare!”, ricordiamo chi siamo, non lamentiamoci, davanti hanno avuto un ritmo insostenibile, questo Napoli non avrebbe potuto fare di più. Teniamo la Roma a distanza e festeggiamo all’ultima di campionato, “si – può – fare!”.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

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